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IN CORSO LA PREDISPOSIZIONE DEL NUOVO PIANO INDUSTRIALE 2027-2029

Il Casinò accelera sulla riorganizzazione interna. Ricavi in crescita a 61,3 milioni: più 2,5 per cento

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AOSTA (fci) «Collaborare per rafforzare i presidi di prevenzione di riciclaggio e corruzione», questo uno dei passaggi dell’audizione – durata 3 ore – del consiglio di amministrazione del Casinò de la Vallée in Regione mercoledì scorso, 21 ottobre. Per la prima volta dal loro insediamento, Sara Bordet (amministratore delegato), Roberto Franzé (presidente) e Corinne Margueret – entrati in carica questa estate – sono stati sentiti dalla commissione «Sviluppo economico» del Consiglio Valle presieduta da Josette Borre.

All’ordine del giorno una presentazione ai consiglieri regionali e un aggiornamento sui temi più caldi relativi alla gestione della Casa da gioco e sulla collaborazione con gli amministratori giudiziari nominati dal tribunale di Torino, dal momento che il Casinò è coinvolto nelle indagini della Procura di Aosta e sottoposto da fine maggio ad amministrazione giudiziaria.

Il consiglio di amministrazione ha portato i dati aggiornati a sabato 17 ottobre, che confermano la ripresa degli introiti, che raggiungono i 61,33 milioni di euro, in crescita del 2,5 per cento rispetto al 2025, con un’accelerazione significativa a partire da luglio. Il margine operativo lordo è superiore di 3,11 milioni rispetto al budget e il costo del lavoro in rapporto al giocato ai livelli più bassi dal 2023.

Il cda ha poi ribadito la volontà di collaborare per rafforzare i presidi di prevenzione del riciclaggio e della corruzione, indicando come priorità: il consolidamento degli assetti organizzativi, con una maggiore autonomia delle funzioni di controllo e l’introduzione dell’internal audit, e la revisione dei processi aziendali attraverso undici gruppi di lavoro interni. Parallelamente, è in corso la predisposizione del nuovo piano industriale 2027-2029. È in corso, spiega Sara Bordet «una riorganizzazione degli assetti aziendali». L’orizzonte, afferma, è perfezionare i nuovi meccanismi di controllo e prevenzione insieme all’amministrazione giudiziaria – che scade a maggio 2027 – e comunque entro luglio prossimo, quando entrerà in vigore la nuova normativa europea anti-riciclaggio.