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La scrivania di Emile Chanoux nella rinnovata sede Uv

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AOSTA (mye) Viene da un storia di famiglia e di buon vicinato il dono prezioso della scrivania di Emile Chanoux, conservata con cura per 40 anni da Ivo Blanc e ora in bella mostra all’ingresso del rinnovato Siège central dell’Union Valdôtaine.

Conclusi i lavori di sistemazione delle coperture, dei pannelli e delle ante, in attesa di aggiungere anche una pompa di calore, l’edificio che ospita il Mouvement è stato presentato nella sua nuova veste ieri sera, venerdì 16 maggio.

“Possiamo considerare ciò che riguarda Chanoux patrimonio del popolo valdostano – commenta il presidente dell’UV Joël Farcoz – Il fatto che ora la sua scrivania sia nella nostra sede ci fa piacere, perché il pensiero di Chanoux è sintetizzato nei valori statutari dell’UV”.

“Fino a quando non ho avuto 15-16 anni – racconta Ivo Blanc – la mia famiglia ha vissuto a Villeneuve, avevamo 2 mucche e mio papà Callisto mi mandava a portare il latte a Blandine Perruchon, la mamma di Marie-Céleste, moglie di Chanoux. Un giorno mi ha mandato a chiamare mio papà per donargli la scrivania, perché io potessi farci i compiti. Si conoscevano perché siamo tutti originari di Valsavarenche, figli e nipoti di guardiaparco”.

La scrivania è rimasta a Blanc anche nei 40 anni in cui ha vissuto a Courmayeur. “Poi ho parlato con Luciano Regazzoni – aggiunge – che l’ha sistemata e lucidata. Tramite Paolo Lavy abbiamo proposto la donazione al presidente Joël Farcoz, che è stato ben contento di accettare”.