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Con 90 dipendenti, secondo un’inchiesta de Il Sole 24 Ore figura ai vertici degli studi di architettura

La Tecnicaer di Aosta tra le migliori in Italia per la costante crescita di fatturato e di clienti

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AOSTA (fri) Nei giorni scorsi un’interessante inchiesta giornalistica condotta da Il Sole 24 Ore ha portato alla ribalta, tra i principali studi di architettura del nostro paese, la Tecnicaer Engineering, società di Aosta con sedi a Torino, Milano e Firenze, presieduta da Fabio Inzani, ingegnere aostano che la fondò nel 2001. Ebbene, nell’ambito dell’analisi condotta dal prestigioso quotidiano economico sulla situazione di stallo, in molti casi di calo, dei fatturati dei maggiori interpreti dell’architettura contemporanea italiani, la Tecnicaer si è messa in luce nel 2024 per un andamento opposto, cioè di crescita importante, come cita l’articolista «un forte incremento» della cifra d’affari passata da 8,9 a 13,3 milioni, oltre a registrare un portafoglio ordini di 30,8 milioni e dichiarare una forza lavoro di 90 unità.

In particolare nell’ultimo anno Tecnicaer ha acquisito 34 nuovi contratti per un importo totale di 13,8 milioni tra i quali spiccano 2 nuovi ospedali nel torinese: quello di Cambiano da 80 mila metri quadrati e 543 posti letto e quello di Ivrea (tramite il consorzio stabile Mythos) da 47 mila metri quadrati e 276 posti letto. Sempre in ambito sanitario la società aostana sta progettando la riqualificazione dell’Ospedale del Cuore “Gaetano Pasquinucci” di Massa specializzato nella cardiologia, mentre a Bologna ha recentemente firmato l’accordo quadro per la progettazione del primo lotto degli edifici componenti il Tecnopolo dell’ex Manifattura tabacchi, un monumento dell’architettura industriale italiana che occupa un’area centrale di 120 mila metri quadrati e che, di proprietà della Regione Emilia Romagna, richiederà interventi per il suo recupero di circa 140 milioni di euro.

È certo che vedere la Tecnicaer Engineering di Aosta analizzata ed additata ad esempio a fianco ai colossi italiani dell’architettura e dell’ingegneria fa piacere e molto. Pensare che dalla nostra città praticamente 25 anni fa sia partita una grande avventura imprenditoriale che però non ha mai scordato le sue radici aostane è motivo di orgoglio per l’intero tessuto imprenditoriale regionale. Specializzata sin dagli esordi nella progettazione di poli sanitari, l’attività della Tecnicaer si è poi indirizzata pure in altri contesti che non hanno risentito degli effetti negativi legati alla scomparsa dei superbonus, con il conseguente ridimensionamento del mercato. Ad affiancare la Tecnicaer Engineering nell’analisi de Il Sole 24 Ore sono nomi considerati veri e propri mostri sacri dell’architettura come la milanese ACPV Architects di Antonio Citterio e Patricia Viel, la friulana Archest, la modenese Archilinea, la Asti Architetti di Milano, la ATI Project di Pisa, la bresciana Crew come la Dva-Division Architecture, la GPA Partners di Firenze, la Luca Dini sempre di Firenze, la One Works di Milano come la Park Associati, la cesenata Pier Currà Architettura, la Piuarch di Milano, lo Studio Amati di Roma, la Schiattarella Associati ancora di Roma e la milanese Starching, insomma un lotto di altissime professionalità con incarichi prestigiosi in tutto il mondo.