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LISTA NUMERO 8 - VALLE D’AOSTA APERTA Paolo Dattola e Francesco Lucat

«L’unico progetto di centro sinistra che è riuscito ad unire»

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AOSTA Paolo Dattola, 22 anni, spiega che la sua candidatura «è legata alla mia famiglia e ai forti valori antifascisti. Mio nonno, Giuseppe Maviglia, importante punto di riferimento per me, alla mia età è stato sindaco di Africo in provincia di Reggio Calabria e trasferitosi in Valle d’Aosta, ha continuato ad impegnarsi politicamente. Dopo essermi diplomato, ho scelto di iscrivermi a Scienze Politiche. Questo percorso mi ha ulteriormente avvicinato alla politica e per questo, un anno fa, ho deciso di unirmi al gruppo giovani di Valle d’Aosta Aperta. Un modo per tradurre i miei valori di pace, solidarietà e uguaglianza in azioni concrete per migliorare la vita della nostra comunità».

«Nel progetto di Valle d’Aosta Aperta, – prosegue Paolo Dattola – lavorano insieme da tre anni cinque gruppi con ideali progressisti, ambientalisti e autonomisti. Non un’alleanza improvvisata, ma il risultato di un percorso comune. Il nostro è l’unico progetto di centro sinistra che è riuscito ad unire e ha creato anche opportunità di partecipazione per i giovani. Questa unione dimostra la nostra capacità di collaborare e la forza dei nostri valori condivisi».

Francesco Lucat, insegnante in pensione, 79 anni, di Émarèse: «Ho risposto sì alla richiesta di candidarmi perché voglio contribuire alla costruzione di un movimento alternativo allo stato di crisi in cui siamo immersi. Una crisi mondiale, europea, italiana che non risparmia la nostra regione e che tocca ogni aspetto della vita. Una crisi generata da trent’anni di politiche di austerità con effetti devastanti sulle condizioni di vita di chi lavora, e la creazione di disuguaglianze inaccettabili. Accade anche in Valle d’Aosta. Lo spiega bene la Caritas: lavoro povero, difficoltà a trovare una casa, precarietà. La risposta può essere solo quella di mettere al primo posto dell’agenda politica la cura dei diritti fondamentali di ciascun*. Il lavoro, la salute, l’istruzione, la casa sono i problemi essenziali da risolvere, promuovendo innanzitutto la partecipazione di chi non ne gode adeguatamente. Per tutta la mia vita mi sono impegnato in questo senso nella società. Voglio che questi i temi entrino nel Consiglio Regionale. Per questo mi sono candidato, con Valle d’Aosta Aperta. Ho trovato dei compagni di strada che camminano nella direzione che ho scelto. La storia di ciascuno di noi racconta l’impegno che abbiamo dedicato a questi problemi. Un impegno che non abbiamo mai tradito. Non lo tradiremo nel Consiglio regionale dove ci manderete col vostro voto».