AOSTA (fci) La commissione Antimafia, nell’ambito dei controlli svolti in merito ai candidati alle elezioni regionali, ha riscontrato – sulla base dell’apposito codice di autoregolamentazione – la presenza di tre candidati ritenuti «impresentabili». Tra questi Paolo Bernardi (foto) della lista Lega-Salvini Vallee D’Aoste. Nei confronti di Paolo Bernardi, il gip presso il Tribunale di Varese, l’11 luglio 2023, ha disposto il rinvio a giudizio per il reato di bancarotta fraudolenta; il procedimento è attualmente pendente in fase dibattimentale innanzi al Tribunale di Varese con prossima udienza fissata al 13 gennaio 2026. «Il Tribunale di Aosta non ci ha detto nulla in merito, al contrario di quanto avvenuto per un altro candidato. Inoltre il suo casellario giudiziale non presenta nulla. Noi abbiamo fatto tutti i controlli possibili. Paolo Bernardi sostiene che è tutto legato ad una vicenda per il pagamento di 200 euro per assistenza familiare. Vicenda che, peraltro, si avvia alla prescrizione. Comunque tengo a ribadire che non è incandidabile ma è stato definito “impresentabile” da una commissione» ha dichiarato Marialice Boldi, segretaria della Lega VdA.
Una candidata di Forza Italia – Elena Vittaz, veterinaria e imprenditrice di 51 anni – risulterebbe invece ineleggibile in base all’attuale normativa in vigore. Elena Vittaz è componente del Consiglio camerale della Chambre valdôtaine. «Mi sono dimessa ampiamente nei termini previsti» dichiara la diretta interessata. In caso di elezione, la decisione spetterà al Consiglio Valle, a cui «è riservata la convalida delle elezioni dei propri componenti».


