AOSTA Paolo Lucchini, nato a Tortona il 15 maggio del 1973, è infermiere. «Amo la mia terra. – racconta Lucchini – Sono appassionato di alpinismo e da anni mi occupo di filosofia. Dal 2020 ad oggi, dopo aver vissuto situazioni a mio parere gravi durante la liberticida gestione della pandemia, dopo aver studiato cosa stava succedendo e cercato di capire cosa potevo fare per migliorare il presente, oggi ho deciso di assumermi con coraggio la responsabilità di questa candidatura. Sono convinto che Valle d’Aosta Futura abbia un valido e lungimirante programma che ci permetterà di aiutare la popolazione valdostana, con una sanità più pubblica, meno privata ed accessibile a tutti. A tal riguardo e con lo stesso spirito siamo contrari alle ipotesi in studio da parte della Regione per la creazione di un ente strumentale regionale per la gestione dei servizi alla persona. Abbiamo una qualità unica e fondamentale che ci contraddistingue, ed è quella di non esserci piegati a logiche liberticide di sistema durante la pandemia. Abbiamo sofferto ma non abbiamo mai ceduto e con la stessa forza resisteremo ad ogni condizionamento. Manterremo luminosi i nostri ideali di libertà e di umanità. Quindi ritengo che la nostra condotta – conclude Paolo Lucchini – sia il motivo profondo e determinante per il quale fidarsi di noi».
Lucia Pellissier di Aosta, classe 1950, ostetrica e oggi libera professionista, si è candidata alle elezioni regionali di domenica 28 settembre «In primis perché sono socia fondatrice di Valle d’Aosta Futura, nata 5 anni ora sono. In questi anni ho voluto conoscere più nel dettaglio il nostro territorio, per individuare da vicino i bisogni del territorio stesso e delle persone che lo vivono, con le loro competenze professionali e i loro talenti, ciascuno nel proprio settore. Ho conosciuto tante persone speciali, sensibili, responsabili, concrete che hanno però bisogno di ascolto per potersi esprimere al meglio. Via via si è creato un gruppo di persone che sentiva l’esigenza di fare qualcosa per migliorare il vivere comune delle persone. Questo gruppo di 34 anime grandi mi hanno motivato a far parte della compagnia».
Perché votare Valle d’Aosta Futura? «Entro in punta di piedi e con grande rispetto a chiedere il voto per Valle d’Aosta Futura, perché le persone sono ormai disilluse dalla politica. Cerco di intercettare quelle persone che non votano più ormai da diverso tempo e dico loro: non tutto quello che viene affrontato può cambiare, ma niente può essere cambiato finché non lo affrontiamo. Credo fermamente che nessun cambiamento può essere generato da una narrazione politica priva della prospettiva di un futuro migliore per tutte le persone. Il cambiamento può avvenire solamente se le persone al comando ritrovano l’etica, ovvero quei valori che guidano il comportamento onesto, rispettoso e responsabile, affinché tutte le persone riacquistino fiducia nelle istituzioni».


