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Parlamento europeo, apertura del Governo Meloni sull’abbassamento del quorum per la Valle d’Aosta

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AOSTA (fci) “Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha risposto alla Camera dei Deputati ad una interrogazione del gruppo misto circa quale soluzione il governo intenda eventualmente adottare in merito ai meccanismi previsti per l’elezione dei parlamentari europei, relativi alla Valle d’Aosta. Il Presidente del Consiglio ha espresso un’apertura e, pur specificando che tale argomento spetti al Parlamento, ha dichiarato di voler ‘dare una mano’ in tal senso”.

E’ quanto scrive in una nota Fratelli d’Italia Valle d’Aosta.

“Siamo lieti di constatare – prosegue la nota – che tale posizione di Giorgia Meloni sia in sintonia con le valutazioni che le forze politiche locali del centro destra hanno espresso sul tema. Nel ritenere effettivamente la soglia attuale prevista dalla legge, pari a 50 mila voti, un numero pressoché impossibile da raggiungere per fare eleggere un parlamentare europeo valdostano, abbiamo ritenuto di considerare, ove tecnicamente possibile, un meccanismo di ricalcolo che stabilisca un quorum basato su un più corretto rapporto tra popolazioni aventi lo stesso problema, come quelle slovene del Friuli Venezia Giulia e quelle effettivamente dichiarate delle minoranze linguistiche del Trentino Alto Adige. Una soluzione che il centrodestra locale e FdI VdA in particolare hanno ritenuto sensato proporre come possibile soluzione e che, come dichiarato dal Presidente del Consiglio, dimostra la concreta attenzione del governo alla specificità della Valle d’Aosta e della sua autonomia, naturalmente inserita nel contesto dell’unità nazionale”.

“Grazie Presidente, la sua risposta mi sembra” indicare la “volontà di affrontare in modo definito il tema” per dare “dignità ad una Regione, la Valle d’Aosta, e ad un popolo che si sente europeista”. Lo ha detto il deputato Franco Manes, delle minoranze linguistiche, in replica al premier time. Franco Manes aveva interpellato Giorgia Meloni sulla possibilità di adottare misure per rendere equa la competizione elettorale per la comunità valdostana alle prossime elezioni europee.

“Ricordando che il deputato Franco Manes aveva presentato alla Camera dei deputati il 24 maggio 2023 un disegno di legge che va nella direzione di ridurre a 25.000 il numero di voti necessari per eleggere un rappresentante della Valle d’Aosta al Parlamento europeo”, l’Union Valdôtaine “prende atto della disponibilità del Governo italiano ad avviare un dialogo sulla riforma in questione”.

“L’Union Valdôtaine si impegna a seguire da vicino questa importante questione – si legge in una nota – nella certezza che il deputato Manes ci lavorerà con l’attenzione dimostrata finora, affinché non resti lettera morta.

Se le dichiarazioni rilasciate dal governo non trovassero riscontro nei fatti e fossero soggette a morte lenta nelle commissioni parlamentari, e in virtù del parere del giurista costituzionale Giovanni Guzzetta che aveva criticato come incostituzionale la mancanza di rappresentanza della Valle di Aosta in Europa, saremmo pronti, con i nostri rappresentanti, a fare ricorso alla Corte Costituzionale per denunciare l’impossibilità per la Valle d’Aosta di essere rappresentata in sede legislativa”.