Scuola

Martedì 18 in Biblioteca regionale «Gli Studi sul qui e la rappresentazione dei territori»

Aperte le iscrizioni al concorso «Fotografi di Classe»

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AOSTA (mye) Fotografie, o gallery, sono i prodotti con cui gli studenti di ogni ordine e grado di scuola possono partecipare al 7° concorso «Fotografi di Classe» dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia-AIIG. Il bando è rivolto ai giovani di tutte le scuole, statali e non statali, e per l’anno scolastico 2024-2025 è stato scelto il tema «Custodi del territorio. Scuole, aree protette ed educazione alla sostenibilità», i vincitori saranno premiati nel corso del 67esimo convegno nazionale che si svolgerà a Viterbo da giovedì 9 a sabato 11 ottobre.

Una classe valdostana ha già vinto il concorso nazionale nel 2018, quando la seconda C della media San Francesco di Aosta era stata premiata con una macchina fotografica. Il concorso è promosso, oltre che da AIIG, anche dalla Fondazione Italia Patria della Bellezza, il gruppo editoriale Deascuola, l’associazione dei dirigenti scolastici Andis e Federparchi-Europarc Italia.

Con lo scopo di diffondere l’educazione e la cultura geografica e ambientale, l’iniziativa vuole sollecitare ragazze e ragazzi a superare la pura percezione visiva, osservando con occhio critico il paesaggio dei loro luoghi vissuti, per accrescere la consapevolezza del valore del paesaggio, inteso nel senso più ampio, come bene comune ambientale e culturale.

Il bando e il link per partecipare sono pubblicati sul sito fotografidiclasse.it. Il termine è martedì 22 aprile.

L’attenzione al racconto del mondo che ci circonda è anche il tema della serata che AIIG Valle d’Aosta propone martedì prossimo, 18 febbraio, alle 18.15 nella sala conferenze della Biblioteca regionale Bruno Salvadori ad Aosta. Con la partecipazione di Daniele Ietri, docente dell’Università di Bolzano e fondatore dell’Associazione La Fournaise, la tavola rotonda affronterà il tema «Gli Studi sul qui e la rappresentazione dei territori».

«Il lavoro si ispira al concetto di deep map – spiega Daniele Ietri – una mappatura profonda dei territori, realizzata con pratiche artistiche e scientifiche. L’obiettivo è raccontare il presente dei territori trascurati dalle narrazioni prevalenti».