AOSTA L’arte visionaria e super tecnologica di Giuliana Cuneaz ha trasportato in mondi creati con l’intelligenza artificiale la platea che ha riempito la sala Viglino del Palazzo regionale – mercoledì scorso, 21 ottobre – per il quarto appuntamento valdostano del DIGITALmeet, il maggiore festival nazionale sulla cultura digitale, giunto alla 14esima edizione. Il tema «La forza del digitale» è stato declinato in «Coltivare talenti con l’AI». La Sovraintendenza agli studi, l’Assessorato all’Istruzione, insieme all’Ambassador DigitalMEET per la Valle d’Aosta Elena Meynet, hanno creato un punto d’incontro tra le professionalità artistiche e i talenti emergenti degli studenti, che venivano dall’ISILTeP di Verrès, indirizzo elettronici; dall’ISITP Manzetti di Aosta, indirizzo tecnico informatica e telecomunicazioni e professionale GARA; dal Liceo Artistico del Licam di Aosta. I ragazzi e le ragazze delle prime 2 istituzioni scolastiche hanno raccontato un anno di invenzioni e di premi, in particolare per i ragazzi dell’ISILTeP alla «Gara Nazionale di Mobilità Sostenibile», nella manifestazione «KEY EXPO 2026» (a Rimini lo scorso mese di marzo), e per il gruppo del GARA al concorso Climate Detectives con uno studio sullo scioglimento del ghiacciaio del Rutor. E poi si sono moltiplicate le piccole invenzioni: il LabirBot, in cui un robottino rimanda le immagini dall’interno di un labirinto; le casse che intercettano le trasmissioni radio; il Flappy Mario per scoprire dall’interno un videogioco.
La rete ATE-Ambienti Tecnologico Educativi, che organizza a maggio la grande manifestazione Edutech per le scuole, aggrega conoscenze e talenti. La piattaforma AIVdA, con le sue formazioni, è stata presentata da Giorgia Grizi dell’Assessorato degli Affari europei, che ha proposto agli studenti un piccolo quiz interattivo. Ne è emerso che la cultura digitale è forte e sana, i ragazzi sono consapevoli del ruolo che l’AI ha nella loro vita, anche se sono ancora acerbi nel suo utilizzo. Gli strumenti possono essere anche gratuiti, come si dice «open source», grazie alla rinata associazione che promuove Linux, ora si chiama LiveLUG ed è presieduta da Fabrizio Chierzi. In più, proprio oggi, sabato 24 ottobre, si celebra in tutta Italia il Linux Day. Innovatore con Linux ma anche capace di piegare l’informatica e l’AI al servizio della musica, Salvatore Livecchi ha coinvolto gli studenti in piccoli esperimenti musicali, disegnando un quadro stuzzicante su come il digitale possa aiutare un compositore, ma anche metterlo in difficoltà, come quando propone semplificazioni. Invece l’arte, l’innovazione musicale nasce al di fuori della media, quando ci si lancia in scelte non da tutti.
«Mi fa piacere vedere tanta partecipazione e tanta ricchezza di contributi. – ha commentato la sovraintendente agli Studi Marina Fey – I nostri studenti sono accompagnati dai loro insegnanti nella realizzazione di oggetti e di analisi che ci lasciano a bocca aperta e che stanno ricevendo riconoscimenti in concorsi nazionali. Oggi facciamo un ulteriore passo avanti, affrontando la presenza del digitale e dell’intelligenza artificiale anche nell’arte e nella musica».
«Sono stata una delle prime in Italia a utilizzare il digitale e in seguito l’IA come strumenti di creazione artistica, – ha raccontato Giuliana Cuneaz – ho privilegiato la sperimentazione e questo non sempre è stato compreso ma non mi sono mai arresa. Per me l’AI è un copilota, con cui dialogo e che mi permette di potenziare la mia poetica e di esplorare nuovi orizzonti evitando di farmi condizionare».
