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IL CGC AOSTA: «IL DAL MONTE È ROVINATO, ECCO PERCHÈ GIOCHIAMO LE PARTITE A MONTJOVET»

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AOSTA E’ ufficiale, il Cgc Aosta giocherà le prossime partite casalinghe del campionato di Promozione a Montjovet. La decisione è nero su bianco in un comunicato diffuso nei giorni scorsi. Presa «con rammarico e profonda amarezza, rinunciando alla fascia domenicale del campo comunale Dal Monte, impianto sportivo di cui la società è concessionaria». Una scelta «sofferta e certamente non voluta, maturata dopo mesi caratterizzati da incertezza gestionale, provvisorietà delle concessioni e continue difficoltà nella programmazione dell’attività sportiva». Tra gli elementi che hanno contribuito a questa decisione «vi sono alcune scelte relative alla gestione e anche all’utilizzo del Dal Monte che il Cgc fatica a comprendere. La manutenzione e le condizioni del terreno di gioco sono l’elemento fondamentale della sofferta decisione in argomento. Da 5 anni questa società ha chiesto un intervento importante sul manto erboso perché ritenuto inadatto per partite di calcio, soprattutto per l’attività agonistica. L’anno scorso il Cgc ha anche manifestato in modo esplicito la propria disponibilità a contribuire concretamente agli interventi necessari per il miglioramento dell’impianto. A seguito delle segnalazioni formulate dalla scrivente, sono stati eseguiti interventi manutentivi che, ad avviso della Società, non si sono rivelati idonei a risolvere in maniera efficace e duratura le criticità evidenziate. La semplice distribuzione di terreno in alcune porzioni del campo e la risemina limitata a specifiche aree non possono infatti essere considerate misure sufficienti a migliorare concretamente lo stato del manto erboso. I risultati successivamente riscontrati sul terreno di gioco hanno confermato tale valutazione, evidenziando come gli interventi effettuati non fossero adeguati». Il Cgc. rileva, inoltre, che «oggi lo stesso impianto viene utilizzato massicciamente anche da un’altra società sportiva. Tale scelta non può che determinare un aggravamento precoce del terreno di gioco e, coincidenza vuole, proprio nel momento in cui la città di Aosta vede una squadra militare, dopo molti anni di assenza, nel campionato di Promozione». «Appare quantomeno sorprendente la scarsa considerazione riservata alle condizioni del terreno di gioco, sul quale una squadra militante nel campionato di Promozione è chiamata a disputare le proprie gare nonostante la presenza diffusa di erbe infestanti, buche e avvallamenti che ne compromettono qualità e sicurezza». «Non può infine essere sottaciuto come il continuo ricorso a soluzioni transitorie, identificabili nelle inconsuete autorizzazioni e concessioni di carattere provvisorio, ha come conseguenza il protrarsi dell’incertezza gestionale degli spazi orari per le attività. La scelta di Montjovet non rappresenta pertanto una rinuncia al Dal Monte, dove il Cgc continuerà a svolgere la propria attività, ma una soluzione necessaria per garantire alla Prima Squadra stabilità, programmazione e continuità nel corso della stagione».