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Luca Arrigoni e Wenli Jiang dominano la seconda edizione del TOR100 – Cervino Monte Bianco

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Il TOR100 – Cervino-Monte Bianco ha mantenuto le sue promesse. Dopo la spettacolare partenza della serata di ieri – mercoledì 17 – da Breuil-Cervinia, hanno vinto 2 dei favoriti, Luca Arrigoni e Wenli Jiang, entrambi del Team Kailas ed è la prima volta che un’atleta cinese vince una gara del Tor.
Anzi, hanno dominato. Arrigoni fino al mattino aveva circa mezz’ora di vantaggio su Virgile Vandewalle, primo vincitore della gara in 15h49’11”, poi ha rallentato chiudendo ad appena 4 minuti dal tempo del belga in 15 ore, 53 minuti e 5 secondi.
“Volevo fare bene ma non mi aspettavo di vincere, anche perché il livello non era banale”, ha detto Luca Arrigoni al traguardo. “Ho provato a spingere fin da subito e vedevo che la gamba teneva, poi verso la fine sono calato ma ho stretto i denti”. Una distanza per lui inusuale – tante le sue vittorie su gare da 40/50 km, come ad esempio di recente la Valmalenco UltraDistance 35, il Dolomiti Extreme Trail 55K – arrivata durante “una notte magica, con il cielo stellato e le luci della Valle d’Aosta. Una vittoria che dedico alla mia famiglia.”
Al secondo posto Joachym Rausis, che ha mantenuto la stessa posizione cercando una rimonta impossibile e ha chiuso in 17h19’52”, precedendo Paolo Accamo, al traguardo in 17h58’44”.

C’era molta curiosità di vedere Wenli Jiang in azione, e anche in questo caso le aspettative non erano infondate. La cinese quest’anno sa quasi solo vincere e, dopo il 32esimo posto alla CCC, ha affrontato in Valle d’Aosta la sua seconda gara fuori dalla Cina. Lo ha fatto abbassando il tempo del 2024 di Enrica Dematteis di oltre un’ora e fermando il cronometro dopo 19h10’12”, al settimo posto della classifica assoluta.
“Sono molto contenta di avere finito questa gara. L’ho trovata difficile, sia per l’altitudine che per le discese, perché da dove vengo non ci sono montagne così alte” ha detto Wenli Jiang. “L’ho provata per la prima volta e ho vinto. Sono orgogliosa di me stessa.”
Il divario con le avversarie è stato incolmabile: al Rifugio Frassati l’americana Sarah Keyes aveva circa 3 ore di ritardo, e a sua volta aveva un vantaggio di 1 ora sulla lituana Rita Miskiniene a Bosses.