AYMAVILLES (qdn) Sui prati di Aymavilles, Bijou è tornata alla sua vita di tutti i giorni, anche se il suo numero 37 ancora non è sparito dal suo dorso imponente. Domenica scorsa, 25 ottobre, è stata lei a creare la sorpresa più grande della Regionale quando con un affondo secco ha fatto scappare la regina in carica Suisse in una finale rapidissima. E’ la prima “reina des reines” della stalla di Edy Gontier e il suo titolo va ad aggiungersi a quelli di terza categoria di Magneun nel 1994 (presentata a nome della mamma Paolina Carlin) e di Couronne nel 2019. Il coronamento di una carriera quarantennale per l’allevatore di Aymavilles, che si gode il risultato perché – ammette – «avere la regina di prima categoria è una soddisfazione particolare».
Quello di Bijou è stato un successo imprevisto ma fino a un certo punto. Lo stesso Ymac Frassy – prima della finale regionale – aveva inserito Bijou di Edy Gontier tra le avversarie più insidiose per la sua Suisse. Anche se all’eliminatoria di Jovençan – la sua prima uscita in assoluto – si era classificata terza, gli esperti avevano già visto in lei le potenzialità di una vera regina.
Certo, anche il sorteggio – come sempre in questi casi – ha avuto il suo peso e lo ammette lo stesso Edy Gontier. «La nostra ha avuto un sorteggio migliore, certo, d’altra parte è un gioco. – racconta – Molte delle favorite si sono incontrate nella parte bassa del tabellone mentre Bijou è rimasta nella parte alta ed è arrivata in finale più fresca. In particolare in semifinale Suisse ha dovuto faticare tanto contro Berlin di Massimiliano Garin: a quel punto ho cominciato a sperarci un po’ anche se sapevo che sarebbe stato comunque difficile battere quella che era stata regina delle ultime due Regionali».
Bijou si è fatta notare nei combattimenti ma pure prima di incrociare le corna con le sue avversarie: ogni volta, infatti, era recalcitrante a entrare in campo, si divincolava, scappava e il suo proprietario faceva una fatica dannata a portarla a incontrare la sua avversaria. «Sembrava avere paura delle luci e del “casino” dell’arena. – dice Edy Gontier – Poi però, quando vedeva l’altra bovina, partiva decisa contro!». Lungo il suo percorso ha sconfitto Bataillon della società agricola Tour d’Ailland ai sedicesimi e Allegra di Piero Busso agli ottavi, dando “di corna” da fare paura. Ai quarti ha dovuto faticare un po’ di più per sbarazzarsi di Berleun di Gianni Champion, regina a Saint-Marcel: «La sua avversaria era più pesante e aveva uno stile di battaglia che l’ha fatta patire, anche se poi l’ha risolta». Infine la semifinale – abbastanza rapida – contro Lionne di Enzo Marcoz (regina di Vertosan) mentre dall’altra parte del campo Suisse e Berlin si consumavano in una delle sfide più appassionanti dell’intera giornata.
«Bijou è figlia di Diane, a sua volta figlia di Boccia, che è stata alla Regionale 4 volte. – spiega Edy Gontier, orgoglioso di una razza di bovine che è interamente sua – Anche Couronne era della stessa genealogia, visto che era una figlia di Boccia. D’altra parte Boccia ha avuto 13 vitelli, di cui 11 femmine e solo 2 tori: mi ha riempito la stalla! Il padre di Bijou, invece, è un “toro artificiale” di Bijou di Grivel».
Oltre a Magneun, a Couronne e adesso a Bijou, nel palmares alla finale regionale di Edy Gontier ci sono già anche un secondo posto in terza categoria con Natty nel 2016, un terzo in prima nel 2017 con Saphir e un secondo posto nuovamente in terza nel 2022 con Baronne (che cedette in finale alla legge di Farchetta, che quest’anno ai sedicesimi di finale ha sconfitto un’altra bovina di Edy Gontier, Varenne). Una serie di risultati eccezionale. Esiste un segreto per avere una reina? «Ma no, non ci sono segreti! – risponde Edy Gontier – Però penso che una reina sia un po’ come una macchina potente, come una Ferrari: se la dai a chi non la sa guidare fa solo pasticci. Così puoi avere una mucca “cattiva” ma se non sai gestirla e trattarla nel modo giusto rovini tutto. Certo, in questi anni sono cambiate tante cose: 40 anni fa non esistevano gli allevatori “hobbisti”. E se prima era una cosa in amicizia, adesso c’è più competizione. Anche questa Regionale è stata dura, hanno combattuto tutte tantissimo dall’inizio alla fine. Se non trovi un sorteggio un po’ favorevole, è davvero difficile fare tanta strada».
Nella sua stalla di Aymavilles – con i terreni a Pondel – Edy Gontier alleva una cinquantina di capi, adesso ormai tutti da battaglia. Dedica a qualcuno lo straordinario successo di Bijou? «Alla mia famiglia, per i tanti sacrifici che si fanno. In particolare alla mia compagna Ornella Ferré e a mia mamma Paolina, che è del 1941 e dà ancora una grande mano in azienda!».
Daniel Quey


