AOSTA (qdn) Dragon della società Citrin di Brissogne – della famiglia Volget – è la prima bovina ufficialmente qualificata per la finale regionale 2027 delle batailles de reines. Ha infatti vinto la settima edizione del Combat du Deuxième Veau, la competizione più attesa tra quelle che si sono disputate sabato scorso, 24 ottobre, all’arena Croix-Noire di Aosta e che – per decisione confermata quest’anno dall’assemblea dell’Association Amis des Batailles de Reines – apre alla sua vincitrice le porte per la Regionale dell’anno successivo.
Tra le 27 bovine in gara, Dragon in finale ha sconfitto Baronne di Gildo Bonin di Gressan mentre in semifinale si è concluso il torneo di Zirà di Michel Fragno di Pollein e di Magneun di Walter Jordaney di Bionaz. La vacca più pesante era Orage della società La Borettaz di Gressan, con i suoi 786 chilogrammi.
La vincitrice Dragon è figlia di Pinson che con la società Citrin fu reina al Piccolo San Bernardo di seconda categoria nel 2021; da parte di toro è nipote di un’altra Dragon, sempre della società Citrin.
Dragon sarà quindi la seconda bovina a partecipare alla finale regionale dopo essersi qualificata al Combat du Deuxième Veau.
La speranza è che in arena nel 2027 possa fare meglio di Palmyre di Nello Girod, vincitrice del Deuxième Veau nel 2025 e quest’anno alla Regionale eliminata ai sedicesimi di finale di prima categoria da Bretagne di Michel Squinabol dopo aver vinto il primo incontro contro Honduras di Loris Pieiller.
Communautés de Montagne Vince la Grand Paradis
Nella seconda edizione del Combat des Communautés de Montagne è arrivata la prima soddisfazione del fine settimana per la “premiata ditta” formata da Ymac Frassy e Christopher Letey: tra 32 contendenti, la loro Tulipe ha regalato il successo alla Communauté Grand Paradis, battendo in finale Surprise di Germain Chenal di Oyace (Communautés Grand Combin). Al terzo posto si sono classificate Vedet di Patrick Bionaz di Brissogne (Communauté Mont Emilius) e Bijou di Luca e Nicolas Follin di Châtillon (Communauté Mont Cervin). Il capo più pesante era Pyon di Marco Vallainc di Champorcher con i suoi 740 chili.
Premier Veau: bosquet per Malice e Malika
Infine erano 44 i capi in lizza per il Combat du Premier Veau, quest’anno associato all’inter regionale: per quest’ultima – per problemi sanitari legati alla vaccinazione per la dermatite nodulare – di capi piemontesi era presente la sola Mouteila di Roberto Laurenzio, con la speranza di ripartire a pieno regime nel 2027. Le concorrenti sono state suddivise in 2 categorie in base al peso. Tra i capi più pesanti ha vinto Malice di Romeo Thomasset di Saint-Nicolas che in una bella finale ha sconfitto Alabama di Gildo Bonin (che al termine del fine settimana conterà 3 finali perse, compresa quella di Fauvette contro Farchetta domenica in terza categoria); in terza posizione si sono classificate Melody di Diego Petitjacques di Oyace e Bandit di Ezio Yeuilla di Verrayes. Tra i capi più leggeri il bosquet ha coronato il capo di Malika di Patrick Bionaz: la famiglia di allevatori di grandi reines di Brissogne si è così consolata della mancata partecipazione alla Regionale, dopo oltre 40 anni in cui non erano mai mancati. In finale Malika ha battuto Natty di Michel Fragno di Pollein – una bovina forte ma che è arrivata alla fine del torneo troppo stanca – mentre in semifinale avevano alzato bandiera bianca Serpentine della società Bagnod-Favre di Doues e Company di Alfredo Girod di Fontainemore.
La bovina più pesante era Nairobi di Thierry Rosset di Saint-Marcel (di 709 chilogrammi). Ha invece ricevuto un premio per la combattività Mistigry di Mattia Berger di Saint-Christophe.

