Agricoltura

L’incontro “Ad un anno dagli Stati Generali dell’agricoltura alpina”

Ingrandisci la foto: I relatori del convegno “Ad un anno dagli Stati Generali dell’agricoltura alpina” che si è svolto giovedì a Palazzo regionale
I relatori del convegno “Ad un anno dagli Stati Generali dell’agricoltura alpina” che si è svolto giovedì a Palazzo regionale
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AOSTA (qdn) Nell’ambito del progetto “AGRI28”, giovedì scorso, 8 ottobre, si è tenuto l’evento “Ad un anno dagli Stati generali dell’agricoltura alpina”, organizzato dall’Assessorato dell’Agricoltura in collaborazione con l’Università della Valle d’Aosta. Nella Sala Viglino di Palazzo regionale sono intervenuti per i saluti istituzionali l’assessore all’Agricoltura Speranza Girod, l’assessore agli Affari europei Leonardo Lotto e la Rettrice dell’UniVdA Manuela Ceretta.
Speranza Girod ha aperto i lavori sottolineando l’importanza del confronto con il territorio in vista della prossima programmazione: «Con AGRI28 abbiamo voluto partire dai dati e dall’ascolto per conoscere meglio le esigenze della nostra agricoltura. Il confronto con il Tavolo delle risorse e il contributo del Tavolo tecnico-scientifico ci hanno permesso di approfondire le caratteristiche dei diversi comparti e di raccogliere indicazioni utili per il futuro. Ora dobbiamo tradurre questo lavoro in scelte concrete, con misure efficaci, semplici e capaci di rispondere alle specificità della nostra agricoltura di montagna. La prossima programmazione dovrà valorizzare il ruolo delle aziende agricole, non solo dal punto di vista economico, ma anche per la loro funzione sociale e di presidio del territorio».
«Nel dibattito sulla futura programmazione 2028/34 – ha commentato l’assessore Leonardo Lotto – è importante che una regione come la nostra, nel rivendicare il proprio ruolo da protagonista nella Politica di coesione e nella Politica agricola comune, porti l’attenzione proprio sulle sue specificità. In questo senso, il nostro impegno è quello di lavorare affinché la montagna diventi un ambito di intervento strategico dei futuri Programmi, nell’ottica di trasformare le sfide che la caratterizzano in leve di sviluppo, di innovazione e di futuro. Una prospettiva che ben si sposa con l’iniziativa della Commissione europea, nota come “Right to stay”, cioè “diritto di restare”, che, guardando agli ambiti del lavoro, dei servizi e della casa, mira a garantire ai cittadini europei proprio il diritto di poter rimanere nel luogo che considerano casa. AGRI28 e il percorso partecipativo per l’elaborazione della futura Strategia unitaria regionale, attualmente in corso, rappresentano i passi concreti che la nostra Regione sta compiendo per ascoltare il territorio, raccogliere i fabbisogni e indirizzare al meglio le sue scelte».