GRESSAN (qdn) Sarà orfana di una delle 3 regine in carica la finale regionale delle batailles de reines che si disputerà domenica prossima, 25 ottobre, all’arena Croix-Noire di Aosta. Berlin – la regina regionale di seconda categoria di proprietà di Simon e Julien Charbonnier – non potrà infatti difendere il titolo conquistato un anno fa. «Purtroppo ha abortito martedì 6 ottobre scorso. – conferma Simon Charbonnier – E’ un vero peccato perché stava benissimo, ci abbiamo sperato quasi fino all’ultimo. Dispiace molto, ma fa parte della natura, può succedere. Saremo comunque presenti alla finale con Rubio e Mystère, entrambe qualificatesi al concorso di Aosta». Scenderanno invece in campo – salvo sorprese dell’ultimo minuto la 2 volte reina des reines Suisse di Ymac Frassy e la leggendaria Farchetta di Lorenzo Rosset, che tenterà l’assalto al quinto titolo consecutivo di terzo peso, un’impresa mai riuscita nella storia. Proprio Farchetta era stata in forse negli scorsi mesi per una ferita sotto l’occhio, un problema che parrebbe però del tutto risolto.
La novità del “Fantareines”
Le novità del fine settimana di sabato e domenica prossimi, 24 e 25 ottobre, sono state presentate durante una conferenza stampa nella sede dell’Association Amis des Batailles de Reines mercoledì scorso, 14 ottobre. La più simpatica è la creazione di una “App” da parte di 3 docenti dell’Institut Agricole Régionale – Maurizio Borbey, Simone Franceschelli e Fabien Bionaz – che verrà resa disponibile nei prossimi giorni e che permetterà di giocare al “Fantareines”, una sorta di “Fantacalcio” ma con le bovine al posto dei giocatori.
I combats del sabato
Se l’attesa più grande è anche quest’anno per la finale regionale di domenica, un gustoso antipasto sarà quello di sabato 24 ottobre che vedrà svolgersi in arena ben 3 competizioni. Il settimo Combat du Deuxième Veau (il cui vincitore anche quest’anno avrà un posto garantito per la finale regionale del 2027), il secondo Combat du Premier Veau associato all’Interregionale (che sarà diviso in 2 categorie in base al peso e che vede, per motivi sanitari, un solo capo piemontese, con la speranza di ripartire a pieno regime con la sfida interregionale nel 2027) e il secondo Combat des Communautés de Montagne.
Lo spettacolo delle batailles de reines è stato celebrato da tutte le istituzioni presenti alla conferenza stampa. «E’ importante questo modo di concepire e tenere viva la tradizione che ha fatto grande la nostra città. – ha ricordato il sindaco di Aosta Raffaele Rocco – La finale è un evento che si rivolge non solo agli appassionati ma anche ai turisti».
«E’ una tradizione viva grazie all’impegno dei nostri allevatori. – ha sottolineato il presidente del Consiglio Valle Stefano Aggravi – La partecipazione di tanti giovani dà fiducia per il futuro».
«Veniamo da anni difficili che sono stati affrontati al meglio grazie all’impegno di tutti. – ha detto il presidente della Regione Renzo Testolin – Le novità che sono state introdotte, a cominciare dall’eliminatoria della Festa del Lardo, hanno rilanciato il mondo dei combats. Quella della finale regionale è la giornata che rappresenta la Valle d’Aosta a 360 gradi, come la Foire de Saint Ours».
«La siccità di quest’anno ha portato a tante ore di lavoro che non si vedono ma che hanno richiesto grandi sacrifici. – ha rimarcato l’assessore regionale all’Agricoltura Speranza Girod – Aver portato delle novità, individuando anche posti più turistici per le eliminatorie, è stata una buona scelta per fare conoscere la nostra tradizione. In questa occasione un pensiero va anche al grande contributo che le donne portano al mondo dell’agricoltura e delle batailles».
«L’anno prossimo celebreremo il 70esimo concours régional. – ha ricordato il presidente dell’Association Roberto Bonin, rendendo merito alla disponibilità della politica valdostana nei confronti del settore – Siamo arrivati fino a qui grazie al lavoro di chi ci ha preceduti. Le novità che abbiamo apportato sono state necessarie per adattarsi a una nuova situazione, che ha visto negli ultimi 8 o 9 anni scendere le stalle da 1.000 a circa 700»
Spettacolo all’ultima eliminatoria
Erano 190 le bovine che si sono sfidate domenica scorsa, 11 ottobre, a Gressan, all’ultima eliminatoria del 69esimo concours. In prima categoria, tra 31 concorrenti, ha vinto per Alessandro Voyat la sua Royal, alla prima qualificazione alla Regionale, che in finale ha sconfitto Axel di Gildo Bonin, già seconda nel 2024 a Gressoney-Saint-Jean e domenica regina del peso con i suoi 773 chilogrammi; prima qualificazione pure per 2 bovine della famiglia Chaberge: Lionne e Reinon.
Per i Bonin il bosquet “mancato” in prima categoria è arrivato in seconda grazie alla loro Fauvette, che ha bissato il successo al Piccolo San Bernardo del 2023 quando arrivò fino ai quarti di finale alla Regionale (battuta da Natty della famiglia Parléaz). Domenica a Gressan in finale ha regolato Fuoco di Roby Bich – che lo scorso anno fu quinta alla Croix-Noire (sconfitta dall’imbattibile Farchetta) dopo il terzo posto ad Antey-Saint-André. Terze Poupée di Secondo Ferré – alla terza qualificazione – e Negrita, il cui allevatore Andrea Grange di Nus conquista così per la prima volta in carriera un posto alla Regionale.
Tra le 84 concorrenti del terzo peso, successo per Koala della società Tsantì che negli ultimi 2 incontri ha sconfitto altrettante bovine de La Borettaz: Shakira (regina di Charvensod del 2025) in finale e Mourina in semifinale. Terzo posto pure per Varenne di Edy Gontier, per la terza volta alla Croix-Noire dove nel 2024 è stata quinta (quando – anche lei – dovette sottostare alla legge di Farchetta).

