Agricoltura

Nel documento previsti anche finanziamenti per chi ha investito per avere più acqua a disposizione

Siccità: nel disegno di legge 5 milioni di euro per coprire aumento dei costi e désarpa anticipata

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AOSTA (ces) Si vanno definendo gli aiuti previsti dalla Regione per sostenere le aziende agricole danneggiate dalla siccità. La Giunta regionale ha approvato un disegno di legge che sarà ora discusso dalle commissioni consiliari per essere infine varato dal Consiglio Valle. Sul “piatto” ci sono 5 milioni di euro. E’ innanzitutto previsto un bonus “una tantum” per compensare la riduzione del foraggio e l’aumento dei costi che sarà concesso alle imprese agricole in base al numero di animali e alle superfici. Sono previsti 115 euro per Uba (Unità di bestiame adulto) che abbia partorito tra il 1° ottobre 2025 e il 30 settembre 2026, 35 euro per Uba improduttiva; 160 euro per ettaro di prato irriguo («incrementabile in funzione del grado di severità degli impatti della siccità») e 35 euro per ettaro di pascolo (anch’essi incrementabili). Per calcolare il numero degli animali verrà utilizzata la media dei capi di proprietà tra il 1° ottobre 2025 e il 30 settembre 2026. Chi ha dovuto anticipare la désarpa sempre a causa della siccità e della mancanza di foraggio avrà un contributo di 2 euro per capo per ogni giorni di anticipo se l’alpeggio è condotto direttamente dell’azienda, 2,50 euro al giorno se l’alpeggio è condotto da terzi.

Infine, il disegno di legge prevede contributi una tantum a fondo perduto, nella misura massima del 50 per cento della spesa ammissibile, a parziale copertura dei costi relativi all’acquisto di beni strumentali e alla realizzazione di interventi funzionali all’approvvigionamento, all’accumulo e alla distribuzione dell’acqua destinata all’attività agricola. Questa misura è rivolta non soltanto alle aziende agricole, ma anche ai proprietari di alpeggi o mayen, anche se non sono titolari o conduttori di un’azienda agricola, purché l’intervento riguardi quegli immobili e sia funzionale all’attività agricola o alla monticazione. Sono ammissibili gli investimenti avviati dal 1° giugno 2026 e rendicontati entro il 30 giugno 2027.

Dermatite: conclusa la campagna vaccinale

Si è conclusa la campagna vaccinale 2026 contro la dermatite nodulare. «L’aver compiuto le azioni di prevenzione e protezione dell’intero patrimonio bovino valdostano conferma il percorso avviato nel corso della precedente campagna, fondato sulla consapevolezza condivisa che la tutela del patrimonio zootecnico regionale richiede l’adozione di misure preventive tempestive ed efficaci» sottolinea l’assessore alla Sanità Carlo Marzi. La campagna vaccinale ha dapprima interessato i capi bovini adulti, poi quelli arrivati in Valle per salire in alpeggio, oltre ai vitelli che hanno progressivamente raggiunto l’età prevista per la vaccinazione.