GRESSAN (qdn) Quando si arriva secondi alla finale regionale, la domanda che ci si sente ripetere più spesso è: sei contento dell’ottimo risultato o deluso della mancata vittoria? Thierry Mathiou della società La Borettaz di Gressan – il giorno dopo il secondo posto di Victoire in seconda categoria – ammette che in cuor suo ha un misto di entrambi i sentimenti. «Da un lato sono contento perché da qualche anno non arrivavamo così vicini al titolo, dall’altra è chiaro che quando sei lì ci credi ed è mancata la “ciliegina sulla torta”. – dice – Però sono più contento che deluso. Oltre al suo secondo posto abbiamo avuto anche il quinto di Baghera in terza, possiamo essere soddisfatti!».
La bella reina de La Borettaz, con le sue caratteristiche zampe bianche, ha fatto un torneo spettacolare. E per qualcuno è stata una sorpresa visto che all’eliminatoria di Gignod si era qualificata con un terzo posto. «Ma noi già in quell’occasione avevamo visto che la mucca c’era, aveva combattuto alla grande per tutto il pomeriggio. – rivela – D’estate fin dal primo giorno è stata regina del nostro alpeggio a La Pierre di Aymavilles, poi ad agosto l’abbiamo portata giù per prepararla al meglio». E Victoire – che è figlia di Merlo, anche lei già qualificata alla Regionale in passato – non ha tradito le attese dei suoi proprietari. «Il sorteggio mi sembrava difficile ma evidentemente ha trovato delle mucche adatte al suo modo di combattere. – analizza Thierry Mathiou – Agli ottavi ha incontrato la quotata Jardin di Aurelio Cretier, regina ad Arnad, ma non ha impiegato tanto a vincere. E ha pure dovuto affrontare 2 bovine scese dalla prima categoria: Teneré di Bredy-Gachet al primo turno e Ceres di Elmo Chéraz ai quarti. Avevo paura che non ce la facesse invece ha sempre saputo fermare le avversarie e vincere. In semifinale ha incrociato Negrò che è una bovina tosta ma che era stanca dai lunghi combattimenti precedenti: però con Negrò non sai mai quando ha finito le pile. Quando Victoire ha risolto la sua semifinale abbastanza in fretta mentre Belva ha dovuto impegnarsi, ci ho sperato». «All’inizio sembrava che Victoire avesse più forza di Belva, stava dominando bene la battaglia. – ricorda Thierry Mathiou – Però Belva non ha mollato…». A fare il tifo per Thierry e la sua reina c’era anche una supporter speciale: sua sorella, azzurra di sci, Sophie, che solo il giorno prima aveva gareggiato in coppa del mondo. «Ci supportiamo, facciamo il tifo l’uno per l’altra. – prosegue Thierry Mathiou – Appena ha finito la sua gara è rientrata per assistere alla mia bella Regionale!». «Dedico il risultato al mio socio Fabrizio Bisson che sta passando un periodo complicato: – conclude – spero che il secondo posto di Victoire sia uno stimolo per recuperare al più presto la salute migliore!».
