Alta Valle

Battaglia di Cogne, lunedì 2 la commemorazione

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COGNE (fci) Come ogni anno, il 2 novembre si svolgerà la commemorazione della battaglia di Cogne che segnò la conclusione dell’esperienza della più longeva Repubblica partigiana d’Italia.

Il 2 novembre 1944, giorno della battaglia di Cogne, la maggior parte dei partigiani non era presente essendosi recati in Francia per recuperare le armi promesse dagli Alleati e mai recapitate. Ci fu il tentativo di occupazione e rappresaglia del paese da parte delle forze armate nazifasciste: un migliaio di militari ben equipaggiati con armi e mezzi risalì la valle, ma furono fermati in località La Presa dopo un’intera giornata di combattimento sotto una fitta nevicata, dall’esiguo numero di partigiani presenti coadiuvati da numerosi abitanti.

Un tedesco disertore, Edy Herzberg, con il giovanissimo Sergio Mancini erano riusciti a raggiungere il fondovalle e far saltare il ponte minato di Chevril prima che i mezzi blindati riuscissero ad attraversarlo.

Malgrado la vittoria i partigiani si ritirarono a sera inoltrata per mancanza di armi e munizioni, e soprattutto per evitare rappresaglie sulla popolazione civile. Un gruppo di circa 300 persone guidato dal comandante Plik (Joseph Ferdinand Cavagnet) risalì la Valnontey e attraverso il Col Lauson raggiunse la Valsavarenche per poi continuare fino alla Val d’Isère.

Un’incredibile epopea sotto la neve. Altri ripararono verso Champorcher e altri ancora guadagnarono la Valle centrale utilizzando il trenino del Drink.

A Cogne fu così risparmiata la distruzione vendicativa delle rappresaglie che videro distrutti tanti altri paesi, non solo in Valle d’Aosta. Lunedì prossimo, 2 novembre, alla cerimonia saranno presenti anche i Trouveur Valdotèn: appuntamento alle 11 al cippo commemorativo sul piazzale del cimitero di Cogne.