Alta Valle

Cogne celebra la sua gente con la grande festa dei coscritti

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COGNE (fci) Sabato scorso, 10 ottobre, quasi 300 cogneins (nella foto di Gabriele Mariotti a destra) hanno partecipato alla prima edizione della grande kermesse – organizzata da Nathalie Cavagnet, Laura Gérard e Sylvie Charvet – che ha radunato tutti coloro che hanno fatto la festa dei coscritti a Cogne, per le classi dal 1935 al 2007. Il paese invaso dai tamburi e dai foulard per un appuntamento dedicato una volta tanto alla comunità e non ai turisti, comunque presenti e stupiti dalle dimensioni e dai colori dell’evento.

Appuntamento che, come tradizione vuole nelle feste dei coscritti di Cogne (il giorno dopo la festa del Barò), si è aperto con la Messa celebrata da don Carlo Louisetti. Ricevuta la benedizione, i coscritti si sono riuniti sul sagrato per le belle suonate dei fisarmonicisti.

Durante la giornata sono stati chiamati a parlare alcuni decani dei coscritti e delle feste di Cogne, per esempio Mario Jeantet, conosciuto come Mariolino, che ha accompagnato le feste fino al 2005 dopo 42 anni di attività come suonatore e accompagnatore di tanti coscritti. Adolfo Gérard che ha preparato le pelli per collaudare oltre 1.400 tamburi, con il legno lavorato da Franco Bibois e la parte in ferro da Dante Bibois. La maestra Rosina Ruffier, maestra dei fiocchi dei tamburi, e ancora il partecipante più anziano, François Jeantet, classe 1935, che al microfono ha ricordato quanto sia importante che queste feste proseguano. Un video con immagini storiche ha riproposto le classi dal 1901 al 2007. Ha raccolto l’attenzione di tutti il tamburo gigante – alto 2 metri – costruito da Silvano Buthier, uno dei principali animatori e ideatori di questa festa: coscritti presenti, come da tradizione, hanno firmato il cerchio in legno.