VILLENEUVE (fci) Ne aveva per tutti Gilberto Pastore (foto), Gibe come era conosciuto e come è scritto sull’epigrafe. All’inizio sembravano rimproveri, poi erano semplicemente un pretesto per una chiacchierata, una risata. Gibe, 78 anni, non si fermava mai. Chi passava per Villeneuve facilmente lo incrociava durante una delle sue tante passeggiate, da casa sua (di fronte al tabacchino) al campo sportivo, lungo il percorso vita, oppure sulla strada che conduce all’ufficio postale. Da quando una ventina di anni fa era andato in pensione dalla Cogne (prima allo stabilimento di Aosta, poi a Chavonne), la sua giornata era fatta di tanti incontri, di «pompate» e scherzi. Uno dei suoi argomenti preferiti era il calcio. Juventino doc – quante partite al Delle Alpi con l’amico Clemente Dupont, ex sindaco del paese -, amava parlare anche del suo passato calcistico: giovanili nella Robur, poi il glorioso Villeneuve. E la chiacchiera andava allora alla mitica stagione – quella del 1970/71 – della promozione in Seconda categoria con la vittoria nello spareggio – per 2 a 0 – contro il Nus. Ala destra dal guizzo implacabile, con Gilberto Pastore giocavano Emilio Ceriano, Renzo Gontier il «biondo» «dalla tecnica sopraffina, imprendibile per i difensori» come amava ricordare, e poi Gianni Jocallaz e i calciatori che arrivavano da Aosta: i fratelli Sergio e Antonio Martello, Lorenzo Savin, Antonio Caniato, Quinto Evolandro «e l’ineguagliabile Lino Evaspasiano». La vita e i ricordi di Gibe si sono spenti nella mattinata di ieri, venerdì 9 ottobre. Lascia i figli Andrea e Nathalie con Marco Bianchi, i nipoti Lorenzo e Martina, la sorella Amelia. I funerali saranno alle 10.30 di lunedì 12, nella chiesa parrocchiale di Villeneuve.
Gilberto Pastore, che teneva Villeneuve di buonumore
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