Alta Valle

APPUNTAMENTO PARTECIPATO DOMENICA SCORSA, 27 SETTEMBRE

Oltre 200 persone a Notre Dame de Guérison per la Messa delle Famiglie della Valdigne

Ingrandisci la foto: La Messa è stata officiata da don Gregorio Mrowczynski, erano presenti anche don Paolo Viganò, don Eugenio Mateias e l’accolito di La Thuile Carlo Fumagalli
La Messa è stata officiata da don Gregorio Mrowczynski, erano presenti anche don Paolo Viganò, don Eugenio Mateias e l’accolito di La Thuile Carlo Fumagalli
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COURMAYEUR (peb) È stata una giornata di grande partecipazione quella vissuta domenica scorsa 27 settembre a Notre Dame de Guérison, in Val Vény, dove oltre 200 persone hanno raggiunto il santuario per la Messa delle Famiglie della Valdigne.

Una celebrazione particolarmente sentita, con tantissimi bambini presenti, che hanno riempito di voci e allegria uno dei luoghi più cari alla comunità.

Oltre a don Gregorio Mrowczynski, parroco di San Pantaleone a Courmayeur e di Santa Margherita a Entrèves, erano presenti anche don Paolo Viganò parroco di Morgex e La Salle, don Eugenio Mateias parroco di La Thuile e l’accolito di La Thuile Carlo Fumagalli, che al termine della messa hanno benedetto gli zaini e il materiale scolastico.

La funzione ha avuto il sapore di una festa condivisa, con famiglie arrivate per vivere insieme un momento di fede e di incontro, in una delle ultime occasioni della stagione prima della chiusura del santuario mercoledì scorso, 30 settembre.

Al centro della celebrazione l’inizio del catechistico e proprio il valore della famiglia, intesa come luogo nel quale crescere, imparare a volersi bene e sostenersi reciprocamente. Un messaggio rivolto agli adulti, ma anche ai tanti bambini presenti, protagonisti della giornata con la loro partecipazione.

«È stato bello vedere così tante famiglie riunite e, soprattutto, vedere quest’anno tanti bambini, dentro e fuori il santuario. – racconta don Gregorio Mrowczynski – In tanti sono dovuti restare in macchina per mancanza di spazio, tra cui anche il diacono Giulio Comino. Momenti come questo ci ricordano quanto sia importante condividere la fede e la vita della nostra comunità.»

Il santuario custodisce una lunga storia di devozione mariana ed è particolarmente legato alla tradizione dei pellegrinaggi estivi: tanti valdostani, proprio nel mese di settembre, vengono per un pellegrinaggio individuale con famiglie e bambini, per una tradizione secolare della trasmissione della fede. Per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato sono stati raccolti 505 euro.

Arabella Pezza