COURMAYEUR (peb) Settant’anni di musica, danze, costumi e memoria collettiva. Les Badochys de Courmayeur si preparano a celebrare un anniversario importante, con 2 giornate – oggi, sabato 10, e domani, domenica 11 ottobre – dedicate alla storia e all’identità di uno dei gruppi folkloristici più rappresentativi della nostra regione. Un compleanno che non guarda soltanto al passato, ma racconta una tradizione ancora viva e capace di coinvolgere generazioni diverse.
«Nato ufficialmente nel 1956 dalla volontà di una compagnia di amici interessati a mantenere vive le antiche danze e tradizioni di Courmayeur, il gruppo affonda le proprie radici nelle feste e nei momenti di comunità della Valdigne. – racconta Marta Borettaz, l’attuale presidente – L’obiettivo, allora come oggi, è quello di custodire un patrimonio fatto di musiche, balli, gesti e abiti, trasmettendolo ai più giovani. Oggi, infatti, accanto agli adulti ci sono “Les Petits Badochys”, la componente dedicata ai bambini, che rappresenta il naturale passaggio generazionale della tradizione, un gruppo che è nato negli anni Ottanta grazie a Daniela Scalvino e a Giorgio Gialdrone. Attraverso danze e musiche partecipiamo alle principali manifestazioni popolari, arrivando anche in Sicilia. Ieri come oggi, vogliamo custodire un patrimonio fatto di gesti, tradizioni e memoria collettiva, coinvolgendo anche le scuole.»
Il costume è uno degli elementi più riconoscibili del gruppo. Quello maschile, nei colori rosso e nero, riprende secondo la tradizione alcuni elementi delle uniformi delle truppe napoleoniche passate in Valle d’Aosta. L’abito femminile risale agli anni Trenta, quando la principessa Maria José del Belgio, futura e ultima regina d’Italia, soggiornò a Courmayeur in occasione del viaggio di nozze con Umberto II.
L’abito venne impreziosito con il pizzo di Cogne, il grembiule di seta e gioielli ispirati a Casa Savoia. Non manca mai la «Badoche», l’alabarda ornata di nastri multicolori che accompagna le sfilate. I nastri hanno anche un significato legato alla vita privata delle componenti: tradizionalmente, quello portato in vita dalle donne nubili viene donato alla Badoche in occasione del matrimonio.
Per il settantesimo anniversario, Les Badochys hanno scelto di raccontarsi anche attraverso il progetto fotografico «70 ans de mémoire en mouvement» firmato da Ricardo Espinheira, che ha portato i costumi tradizionali in luoghi contemporanei e quotidiani di Courmayeur, dal comprensorio sciistico alla Val Ferret, dal Courmayeur Sport Center a Skyway Monte Bianco.
Ora sarà la festa a riportare il gruppo al centro della scena. Oggi sabato 10 alle 14, i Badochys sono al Pavillon, a Skyway Monte Bianco, per la castagnata e insieme al gruppo ospite ‘Ir Barroccio Fiorito di Vicarello, tra musica, balli e costumi tradizionali. Alle 17.30, al Jardin de l’Ange, Chicco Margaroli presenta l’opera realizzata per l’anniversario, prima dell’esibizione dei due gruppi.
Domani – domenica 11 – la festa proseguirà con la sfilata nelle vie del centro, accompagnata dalla Banda di Courmayeur-La Salle, la messa a San Pantaleone, le esibizioni e le premiazioni al Jardin de l’Ange. Alle 13, infine, il pranzo conviviale al Courmayeur Sport Center, seguito dal pomeriggio danzante.
Arabella Pezza


