AOSTA (zgn) Sabato e domenica scorsi, 3 e 4 ottobre, Aosta ha accolto il Granpablok, raduno e gara di boulder che da Valsavarenche e Cogne è sceso in città per la prima volta. Un evento di arrampicata urbana che ha coinvolto circa 55 blocchi mappati in diversi luoghi simbolici della città, tra cui piazza Chanoux e la Biblioteca regionale, con l’obiettivo di avvicinare i giovani allo street boulder. Matteo Alberti, presidente dell’associazione Fuori di blocco che organizza da otto edizioni il Granpablok, dichiara: «Siamo molto soddisfatti, tutto è stato sopra le aspettative». Nei 2 giorni, gli iscritti al raduno sono stati 204 e i partecipanti al percorso dell’Obstacle course race in piazza Chanoux e alla slackline dei giardini Lussu – bambini compresi – sono stati 60. Domenica, 30 atleti hanno partecipato alla gara valida per il calendario della Federazione di arrampicata. Sui blocchi tracciati in piazza Chanoux, sulla parete artificiale e davanti a un pubblico folto e curioso, tra gli uomini ha vinto Michael Fassino davanti a Luca Malosti e a Stefano Ghisetti. Tra le donne la vittoria è andata a Maria Sole Scoccini su Frida Bolis e Claire Charbonnier.
Soddisfazione dell’Adava
Anche i delegati di comprensorio Adava Jeannette Bondaz e Stefano Viola esprimono apprezzamento per la manifestazione e per la scelta di ospitarla nel centro cittadino trasformato per l’occasione in una palestra a cielo aperto. «È un segnale che leggiamo molto positivamente: – affermano Jeannette Bondaz e Stefano Viola – portare la montagna nel cuore della città significa rafforzare l’identità alpina di Aosta. Chi ci visita deve poter percepire di trovarsi nel cuore di una regione che ospita alcune delle montagne più alte d’Europa. Innsbruck, Chamonix e altre importanti destinazioni montane hanno costruito nel tempo una parte della propria identità turistica anche attraverso grandi eventi legati all’outdoor, portandoli nei centri urbani e trasformandoli in occasioni di promozione del territorio». Jeannette Bondaz e Stefano Viola aggiungono: «Possiamo guardare a queste esperienze e trarne spunto per valorizzare le nostre peculiarità. Aosta ha un potenziale straordinario: è una città storica nel cuore delle Alpi, con un patrimonio culturale unico e alcune delle vette più alte d’Europa alle porte. Possiamo costruire un nostro modello, nel quale sport, eventi e identità alpina diventino elementi riconoscibili dell’offerta turistica». Jeannette Bondaz e Stefano Viola concludono: «In questa prospettiva, Granpablok può rappresentare un primo tassello di un percorso più ampio, capace di portare con continuità la montagna nel centro cittadino e di offrire ai visitatori esperienze autenticamente alpine. Un plauso va al Comune di Aosta con l’assessora Alina Sapinet e agli organizzatori per il lavoro svolto, così come al pubblico, che ha risposto positivamente all’iniziativa partecipando in maniera ordinata e rispettosa».


