AOSTA (zgn) Proseguono i lavori appaltati dal Comune di Aosta per la realizzazione della nuova rotatoria in località Saraillon e dei marciapiedi lungo viale Gran San Bernardo, sia a valle sia a monte dell’incrocio esistente. La chiusura improvvisa delle gallerie di Côte de Sorreley e Signayes, con il conseguente trasferimento di una parte consistente del traffico sulla viabilità interessata dal cantiere, ha tuttavia imposto una profonda revisione delle modalità esecutive. A spiegarlo è l’assessore comunale ai Lavori pubblici Corrado Cometto. «I lavori sono iniziati nella parte più bassa del cantiere, dove alcuni tratti dei nuovi marciapiedi sono ormai quasi ultimati. Nella stessa zona sono stati inoltre realizzati alcuni allargamenti della sede stradale verso valle. – riferisce l’assessore Corrado Cometto – Successivamente le lavorazioni sono proseguite nella parte a monte dell’incrocio nel quale sarà realizzata la nuova rotatoria. Proprio durante questa fase è però intervenuta una situazione completamente inattesa, che ha inciso sensibilmente sull’organizzazione e sulla velocità dei lavori».
«Un fulmine a ciel sereno»
Il riferimento è alla chiusura delle gallerie di Côte de Sorreley e Signayes, che costituiscono un tratto fondamentale della tangenziale nord di Aosta. «Per noi è stato un vero e proprio fulmine a ciel sereno: – ammette l’assessore Corrado Cometto – la chiusura è intervenuta senza una programmazione preventiva che consentisse al Comune di coordinare il cantiere con la nuova situazione viabilistica. Si è trattato di una sorpresa negativa, alla quale abbiamo dovuto rapidamente adattarci. L’indisponibilità delle gallerie ha infatti determinato un sensibile incremento del traffico lungo viale Gran San Bernardo e, quindi, proprio sulla strada interessata dai lavori. L’aumento dei flussi veicolari ha rallentato notevolmente le operazioni e ha reso molto più difficile applicare le modalità di lavoro previste dal progetto originario».
«Progetto incompatibile»
Per quale motivo il progetto iniziale non risultava più compatibile con la nuova situazione? «La realizzazione delle opere di sostegno previste a valle della strada avrebbe richiesto l’istituzione di sensi unici alternati. – risponde l’assessore Corrado Cometto – Con i volumi di traffico attuali, una soluzione di questo tipo avrebbe prodotto lunghe code e tempi di attesa difficilmente sostenibili. Per comprendere la delicatezza della situazione è sufficiente osservare quanto avviene in questo periodo in prossimità della rotatoria dell’Ospedale, sottoposta a flussi particolarmente intensi. Introdurre un ulteriore senso unico alternato lungo viale Gran San Bernardo avrebbe rischiato di aggravare fortemente la circolazione non soltanto nella zona direttamente interessata dal cantiere, ma anche lungo l’intero sistema viario utilizzato dalla popolazione della Coumba Freida e da chi risiede nella zona collinare di Aosta».
Variante da mezzo milione
È stata valutata la possibilità di sospendere i lavori? «La Giunta comunale ha ritenuto opportuno dare mandato agli uffici di individuare una soluzione che permettesse di proseguire. – precisa l’assessore Corrado Cometto – Si tratta infatti di opere attese da tempo dalla comunità e molto importanti per migliorare la sicurezza della zona, in particolare per chi si sposta a piedi lungo un asse viario caratterizzato da flussi consistenti. Interrompere il cantiere per un periodo potenzialmente lungo avrebbe significato rinviare ancora la realizzazione della rotatoria e dei percorsi pedonali. Abbiamo quindi preferito affrontare il problema sotto il profilo tecnico, individuando una modalità costruttiva compatibile con le nuove condizioni del traffico». Quale soluzione è stata adottata? «E’ stata predisposta una variante progettuale che consente di realizzare le opere con tecnologie e modalità esecutive differenti rispetto a quelle originariamente previste. – afferma l’assessore Corrado Cometto – La nuova soluzione prevede la realizzazione di opere speciali per il sostegno provvisionale della strada durante la costruzione dei muri di sottoscarpa. In questo modo sarà possibile operare mantenendo la carreggiata in esercizio ed evitando, in particolare, l’istituzione dei sensi unici alternati che avrebbero provocato pesanti ripercussioni sulla viabilità. Potranno rendersi necessarie alcune interferenze temporanee e puntuali, ma saranno limitate a periodi molto brevi, comunque inferiori a una giornata. Per le lavorazioni più delicate sarà inoltre valutata la possibilità di intervenire durante le ore notturne, così da ridurre ulteriormente le conseguenze sulla circolazione».
Si tratta di una modifica rilevante anche dal punto di vista economico? «Sì. È una variante tecnicamente importante, che comporta un maggiore investimento prossimo ai 500.000 euro. – conferma l’assessore Corrado Cometto – L’incremento deriva dalla necessità di ricorrere a opere provvisionali e tecnologie costruttive più complesse, indispensabili per sostenere in sicurezza la strada mentre vengono realizzati i muri a valle».
