Cronaca

Criminalità, lo scorso anno in forte aumento le denunce in Valle d’Aosta

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AOSTA (zgn) La Valle d’Aosta registra nel 2025 l’aumento più marcato di denunce di reati in Italia, con una crescita del 15,1 per cento. Lo rivela l’Indice della criminalità del Sole 24 Ore, pubblicato lunedì scorso, 12 ottobre, che utilizza le statistiche consolidate della banca dati interforze del dipartimento di pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno. L’indice di criminalità rimane comunque contenuto (3.271,8) e la Valle d’Aosta si colloca a metà classifica (48esimo posto), se confrontata con la situazione di 106 province italiane. A pesare di più sono le denunce per violenze sessuali (25,3 su 100mila abitanti), per cui la Valle d’Aosta è seconda dopo Trieste e le percosse (56,3 su 100mila abitanti) per cui la regione è terza. «Episodi che erano tenuti nascosti ora emergono e questo è un bene» dichiara il sindaco Raffaele Rocco, sottolineando una maggiore propensione alla denuncia. Ma il tema della sicurezza ad Aosta, dopo i recenti casi di un’aggressione a un 38enne e di una violenta rissa, resta scottante. Non a caso Pour l’Autonomie, che sostiene la maggioranza comunale, e Fratelli d’Italia, all’opposizione chiedono che l’argomento sia al centro di una riunione di tutte le forze politiche. «Serve uno sforzo di collaborazione, a partire dalla maggioranza, per individuare insieme priorità e soluzioni a rafforzamento di quanto già in campo, prima che alcune situazioni diventino cronicità. – spiegano la sezione cittadina di Pour l’Autonomie e il consigliere comunale Giorgio Giovinazzo – Proponiamo che il Sindaco convochi una riunione da cui avviare un percorso condiviso, coinvolgendo poi istituzioni, Forze dell’Ordine, Associazioni e categorie economiche. Aosta ha bisogno delle sue energie migliori, non di divisioni». Giuseppe Manuel Cipollone, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale ad Aosta, raccoglie «Positivamente l’iniziativa di Pour l’Autonomie: la richiesta di apertura e confronto che oggi viene avanzata da una forza di maggioranza è un segnale non trascurabile. Se le intenzioni sono autentiche, noi siamo disponibili. Ora spetta al Sindaco decidere se cogliere questa chance oppure continuare a trincerarsi». La capogruppo comunale della Lega Vallée d’Aoste Sylvie Spirli dichiara: «Riteniamo apprezzabile la volontà di Pour l’Autonomie di aprire un confronto con tutte le forze politiche perché i problemi della città devono essere affrontati con serietà, responsabilità e spirito costruttivo. Tuttavia, pensiamo che il luogo naturale del confronto tra maggioranza e opposizione sia proprio l’aula del Consiglio comunale». Secondo Sylvie Spirli l’iniziativa di Pour l’Autonomie «Rappresenta un segnale che fa emergere esplicitamente l’esistenza di problemi all’interno della maggioranza che amministra la città di Aosta in tema di sicurezza».