AOSTA (zgn) In occasione del 26esimo anniversario dell’alluvione che devastò la Valle d’Aosta, l’Amministrazione comunale di Nus presenterà giovedì prossimo, 15 ottobre, il nuovo Piano di Protezione Civile. L’appuntamento è alle 20.30 in Municipio. «Un’iniziativa aperta a tutti – dichiara il sindaco Camillo Rosset – affinché i residenti siano informati e possano partecipare in prima persona». Tra venerdì 13 e lunedì 16 ottobre 2000 un’alluvione devastò la Valle d’Aosta. Caddero più di 500 millimetri di pioggia in poche ore, cambiando il volto della nostra regione, isolandola. I danni ammontarono a 830 milioni di euro: 180 milioni di danni ai privati, quasi 100 nel settore agricolo. Il tributo in termine di vite umane più pesante fu pagato da Pollein e da Fénis. Nel primo Comune morirono in 7: Ugo Coquillard, 58 anni, con il figlioletto Gilles, 15 mesi, e la moglie Grazia Boasso, 38 anni, Manuel Catalano, 16 anni, Angela Catania, 75 anni, e i coniugi Fortunato Cerlogne, 76 anni, e Ilva Fiou, 75 anni. A Fénis l’alluvione si portò via Carletto Perron, 55 anni, con il figlio Elis, 23 anni, Alessandro Bortone, 16 anni, sua madre Anna Peraillon, 39 anni, Maria Gloria Parravano, 56 anni, e Carmine Trapani, 45 anni. Ma l’elenco è ancora lungo. Morirono anche Ferruccio Morandi, 85 anni, ad Aosta, Maria Olinda Chapellu, 72 anni, a Nus, Lino Gard, 70 anni, ad Antey-Saint-André, e Gianfranco Bosonin, 65 anni, a Donnas.
In occasione del 26esimo anniversario dell’alluvione
Il Comune di Nus presenterà giovedì 15 ottobre il nuovo Piano di Protezione Civile
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