Cronaca

Frana di Palleusieux, il Consiglio di Stato conferma lo sgombero dei condomini

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PRÉ-SAINT-DIDIER (zgn) Non c’è ancora l’autorizzazione a rientrare nelle abitazioni di Palleusieux a Pré-Saint-Didier. A 7 mesi dal distacco avvenuto martedì 31 marzo, il Consiglio di Stato mantiene la linea della massima cautela: l’ordinanza che vieta l’accesso agli stabili resta valida. La Quinta Sezione, con l’ordinanza cautelare pubblicata ieri, venerdì 30 ottobre, ha respinto l’istanza di sospensione presentata dai condomini R1a Grenadier e Liconi contro il provvedimento del Comune. I giudici si sono espressi sull’appello proposto avverso il decreto del Tar Valle d’Aosta, che aveva già negato la misura cautelare. Alla base della decisione la pericolosità per la pubblica incolumità, la cui esistenza – evidenzia il Consiglio di Stato – non è contestata neppure dai ricorrenti. Una circostanza che non permette, al momento, di revocare le disposizioni firmate dalla sindaca Veronica Pellizzari. Bocciata anche la richiesta dei proprietari di obbligare l’Amministrazione a riesaminare la situazione. Per per i magistrati un simile intervento inciderebbe sull’istruttoria tecnica tuttora in corso e sulle possibili opere di messa in sicurezza, aspetti che andranno esaminati nel giudizio di merito e non nella fase d’urgenza. L’appello è stato accolto solo limitatamente alla sollecitazione di fissare in tempi brevi l’udienza di merito davanti al Tar. Spese compensate. Nel procedimento si sono costituiti il Comune di Pré-Saint-Didier, la Regione Valle d’Aosta e il Ministero dell’Interno. Lo scorso mese di marzo circa 300 metri cubi di roccia si staccarono dal versante sopra Route Mont Blanc, con alcuni blocchi di grandi dimensioni fermatisi a poche decine di metri dalle case. In un primo momento erano stati evacuati 4 condomini per consentire i lavori urgenti di protezione. Approfondimenti successivi hanno poi delineato un quadro di instabilità più complesso, che ha indotto l’Amministrazione a estendere le interdizioni e ad affidare al Politecnico di Torino ulteriori verifiche sul pericolo di caduta massi e sulla possibile evoluzione del fenomeno. A luglio il tema è stato affrontato anche in Consiglio Valle, dove è stata ribadita la priorità della sicurezza su ogni ipotesi di ritorno. A settembre il Tar aveva già respinto le istanze cautelari di un gruppo di proprietari di altri fabbricati raggiunti dall’ordinanza.

Nel frattempo il Comune prosegue con le iniziative a supporto dei residenti coinvolti. La sindaca Veronica Pellizzari comunica che oggi, sabato 31 ottobre, sono previsti ingressi contingentati negli immobili per 18 nuclei familiari, distribuiti nell’arco della giornata, mentre giovedì scorso, 29 ottobre, l’accesso è stato consentito ai manutentori. Sul piano giudiziario la questione torna al Tar Valle d’Aosta per la pronuncia nel merito. Fino a quel momento, e comunque fino all’accertamento di condizioni di rientro in sicurezza, il divieto di accesso resta in vigore.