AOSTA (fci) Dopo una fase di calo, nel 2025 il numero degli stranieri in Valle d’Aosta è tornato a crescere attestandosi al 7,5 per cento della popolazione. Lo rivela il Dossier statistico immigrazione 2026, presentato martedì scorso, 27 ottobre, ad Aosta.
In termini assoluti sono 9.194 (di cui 4.769 donne, pari al 51,9 per cento), 373 unità in più rispetto al 2024. Si tratta di una popolazione tendenzialmente giovane (il 33,9 per cento ha meno di 29 anni).
Quanto alle provenienze, il 51,5 per cento è costuito da europei; il 22,7 per cento proviene dall’Africa settentrionale e il 10,4 per cento dall’Asia e l’8,7 per cento dall’America centro-meridionale.
Le acquisizioni di cittadinanza hanno subito un brusco rallentamento. Se nel 2015 c’erano stati 757 accoglimenti, dopo 10 anni si sono ridotti a 309, di cui 132 per residenza (soprattutto cittadini provenienti da Marocco, Repubblica Dominicana, Romania) e 68 per matrimonio (Marocco e Albania). Alla fine dello scorso anno i cittadini non comunitari con permesso di soggiorno erano 6.363 (53,7 per cento uomini), di cui 4.419 con un permesso a termine (69,4 per cento), mentre i permessi rilasciati per la prima volta nell’anno sono stati 634, di cui 122 per ragioni di lavoro, 308 per ricongiungimento famigliare e 175 per ragioni di protezione internazionale. La presenza degli studenti di origine straniera nelle scuole valdostane si attesta all’8,5 per cento, cioè 1.373 ragazzi su un totale di 16.109. Di questi 755 sono nati in Italia. Sul fronte occupazionale, i lavoratori di origine straniera rappresentano il 7,9 per cento del totale, contro il 10,7 per cento a livello nazionale. Le donne rappresentano il 46,3 per cento degli stranieri occupati. Dei 2.308 disoccupati nella regione, il 17,8 per cento è straniero (55 per cento donne): il tasso di disoccupazione tra gli italiani è del 3,5 per cento, mentre quello degli immigrati è oltre il doppio, l’8,4 per cento.
