Cronaca

Hotel Gran Baita a Cervinia, ricorso al Tar di otto proprietari di alloggi contro il progetto

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AOSTA (zgn) Ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro il progetto di demolizione e ricostruzione dell’Hotel Gran Baita di Cervinia. L’intervento prevede la realizzazione di un albergo a 5 stelle con 135 camere, aree food & beverage e una spa panoramica. Il ricorso è stato presentato da 8 proprietari di alloggi situati di fronte al complesso immobiliare. La loro richiesta è di annullare una di una serie di atti che autorizza i lavori: il titolo abilitativo per trasformazioni edilizio-urbanistiche rilasciato dal Suel, la deliberazione della Giunta comunale di Valtournenche che approva la bozza di convenzione con la proprietà, l’autorizzazione paesaggistica rilasciata dal Dipartimento regionale Beni culturali e la deliberazione del Consiglio comunale di adozione della variante non sostanziale al Regolatore generale relativa all’area. I ricorrenti sono assistiti dall’avvocato Elisa Vannucci Zauli. Secondo quanto indicato nel ricorso, dall’esame della documentazione progettuale emergerebbero carenze nell’iter amministrativo e difformità urbanistico-edilizie. Tra i motivi del ricorso compaiono gli ampliamenti previsti, sia in senso laterale sia in altezza, e la mancata sottoposizione a Valutazione Ambientale Strategica della variante al Piano regolatore, nonché la mancata sottoposizione a Valutazione di Impatto Ambientale del progetto per il quale il Suel ha rilasciato il titolo abilitativo. Per quanto riguarda gli atti di competenza regionale, la Giunta regionale, presieduta da Renzo Testolin, nella seduta di ieri, venerdì 9 ottobre, ha deciso di costituirsi in giudizio davanti al Tar. L’incarico è stato affidato all’Avvocatura interna, diretta dall’avvocato Riccardo Jans.