Cronaca

Il sindaco di Aosta Raffaele Rocco: «Profonda preoccupazione per gli ultimi episodi di violenza»

Ingrandisci la foto: Il sindaco di Aosta Raffaele Rocco
Il sindaco di Aosta Raffaele Rocco
3 minuti di lettura

AOSTA (zgn) Proseguono le indagini degli investigatori della Squadra Mobile per dare un nome all’aggressore – o agli aggressori – di Davide Cappello, 38 anni, dipendente delle Poste residente fuori Valle ma da 2 anni trasferito ad Aosta per lavoro. E’ successo nelle notte tra sabato 3 e domenica 4 ottobre: la telefonata con la richiesta di soccorso fatta da un amico è giunta alle 4.30. L’uomo era stato brutalmente picchiato all’imbocco di via Guido Rey, a pochi metri dalla tabaccheria. Al loro arrivo, gli operatori del 118 e della Polizia hanno trovato Davide Cappello in una pozza di sangue, con il volto tumefatto e sfigurato dai pugni. Le sue condizioni sono parse subito gravi, tanto che è stato ricoverato in Ospedale e sottoposto a un lungo intervento chirurgico. La prognosi è di una ventina di giorni. Gli inquirenti al momento escludono la pista della rapina visto che all’uomo non è stato portato via nulla, così come quella omofoba o razziale. Pochi gli elementi a disposizione degli investigatori: Davide Cappello aveva passato la serata con amici in via Croce di Città. Probabilmente stava andando a recuperare l’auto quando è stato aggredito. Ora si cercano dei testimoni. Le telecamere della zona sono però pochissime in quel punto. Così sono state acquisite le immagini degli impianti di videosorveglianza privati nella speranza che abbiano catturato i momenti del pestaggio. Un’aggressione che si somma a una rissa avvenuta sempre sabato notte in Passage du Verger. Due episodi che hanno riacceso il problema della sicurezza in città.

In merito all’accaduto il sindaco Raffaele Rocco dichiara: «Le notizie relative alla grave aggressione avvenuta nella zona di via Guido Rey e al secondo episodio violento verificatosi nel centro storico destano profonda preoccupazione. A nome della città esprimo innanzitutto la mia vicinanza alla persona gravemente ferita e ai suoi familiari, con l’auspicio che possa superare questo momento drammatico. Ringrazio le Forze dell’Ordine e il personale sanitario intervenuto e confido che le indagini consentano di ricostruire rapidamente quanto accaduto e di individuare i responsabili. Le dinamiche dei 2 episodi sono ancora oggetto di accertamento. È quindi necessario rispettare il lavoro degli investigatori, evitando ricostruzioni non verificate. Non è intenzione dell’Amministrazione sottovalutare la gravità di quanto emerso, ma non accetterò neppure che la paura venga alimentata descrivendo Aosta come una città fuori controllo. Ogni fatto grave incide concretamente sulla vita delle persone, sulla fiducia dei cittadini e sulla vivibilità degli spazi pubblici. Il Comune assicura alle autorità inquirenti ogni collaborazione necessaria. Le azioni già avviate – dal potenziamento della Polizia Locale all’ampliamento della videosorveglianza, dal miglioramento dell’illuminazione ai controlli amministrativi e ai servizi congiunti – sono concrete e, quando necessario, saranno adattate all’evoluzione dei fenomeni. Su un tema così delicato il confronto politico è legittimo e anche necessario. Chiedo però a tutti coloro che ricoprono responsabilità istituzionali rigore nelle parole e rispetto per le persone coinvolte e per le indagini in corso. La sicurezza dei cittadini non può diventare una gara a chi genera più paura, ma deve essere un terreno di responsabilità comune, fermezza e collaborazione».