Cronaca

Marco Vierin: «Nella gestione della nostra fauna il lupo è fuori controllo»

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Il capogruppo del Centro Autonomista Marco Vierin
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AOSTA (zgn) La mattina di mercoledì scorso, 7 ottobre, il Consiglio Valle ha respinto una mozione del gruppo Alleanza Verdi e Sinistra che voleva impegnare il Governo a verificare gli strumenti per sospendere o limitare – già dalla stagione venatoria 2026-2027 – il prelievo delle specie maggiormente vulnerabili, in particolare lepre variabile, pernice bianca, coturnice e gallo forcello, «Salvo che dati scientifici indipendenti e pubblicamente verificabili ne dimostrino la compatibilità con lo stato di conservazione delle popolazioni». La mozione ha offerto al capogruppo del Centro Autonomista Marco Vierin lo spunto per una riflessione sulla presenza del lupo in Valle d’Aosta. «Parliamoci chiaro: – osserva Marco Vierin – nella gestione della nostra fauna c’è anche un tema sfuggito al controllo, ed è il lupo». Marco Vierin aggiunge che «Chi va per funghi trova purtroppo con frequenza carcasse di animali sbranati, e i cerbiatti, come altre specie, non si vedono più. Non è la neve, non è la pioggia, non è la siccità: è un fenomeno che da noi non c’era da decenni, ed è chiaro che porta all’impoverimento di tutta la nostra fauna». Secondo Marco Vierin in tutta la Valle d’Aosta gli attacchi sono veri e gravi: «Non solo pecore e capre, non solo vitellini, ma anche la mucca di grossa stazza, attaccata, sventrata e lasciata lì». I dati della Regione, ricorda Marco Vierin, lo confermano: 44 attacchi del lupo agli allevamenti nel 2025 – erano stati 33 nel 2024 -, il numero più alto degli ultimi 5 anni. Inoltre in Valle d’Aosta sono presenti almeno 12 branchi, più 2 coppie, i caprioli sono diminuiti del 38 per cento dal 2018 al 2021, i bovini aggrediti lo scorso anno sono stati 69 rispetto ai 31 del 2024 e nel 2025 gli indennizzi agli allevatori ammontano a oltre 44mila euro mentre. I contributi concessi dalla Regione nel 2025 agli allevatori per le misure di prevenzione contro gli attacchi del lupo – recinzioni elettrificate, dissuasori, cani da guardiania e pastore in alpeggio – sono di oltre 300mila euro. Nel 2025 sono stati finanziati 194 interventi su 128 domande, con un contributo pari al 90 per cento della spesa ammessa, più del doppio del 2024 (circa 127mila euro). «Quando non si vuole affrontare questo tema, – sottolinea Marco Vierin – è difficile parlare di protezione della fauna. Serve pertanto un censimento realistico, comprensivo degli effetti causati dai predatori».