AOSTA (zgn) Nuovi elementi complicano la posizione dei cinque agenti della Questura di Aosta indagati per il decesso di Davide Suvilla, 43 anni. L’uomo aveva perso la vita lunedì 27 aprile scorso sulla statale 26 al termine di un inseguimento per il furto di un camion Iveco Trekker a Chambave. La ricostruzione fornita dai poliziotti non coinciderebbe, secondo le prime verifiche, con quanto emerso dai controlli tecnici disposti dalla Procura. A rilevarlo è l’ingegnere Simone Cipriani, nominato dai sostituti Manlio D’Ambrosi e Francesco Pizzato, che procedono per omicidio stradale, per svolgere l’accertamento irripetibile sui veicoli sotto sequestro. Dopo il sopralluogo, il consulente ha inviato ai magistrati una nota preliminare in cui segnala un’anomalia del camion. Il mezzo, spiega il tecnico, ha un cambio manuale con retromarcia da innestare spostando la leva a sinistra e poi all’indietro, manovra che fa accendere le luci posteriori bianche e fa scattare un cicalino esterno. Simone Cipriani ha tuttavia constatato che a motore spento, spingendo la leva a sinistra, questa può restare incastrata in modo da attivare luci e suono anche se la retromarcia non è realmente inserita. Proprio perché questo blocco si verifica solo a motore spento – con il motore acceso le vibrazioni impedirebbero l’anomalia – il perito ritiene poco sostenibile l’ipotesi degli operanti, secondo i quali Suvilla si sarebbe lanciato dalla cabina mentre il camion avanzava, per poi essere investito da una delle due vetture civetta della Mobile che lo tallonavano. L’osservazione anticipa una parte del quesito posto all’ingegnere Simone Cipriani Cipriani, chiamato a chiarire se la dinamica riferita dagli agenti sia conciliabile con lo stato dei luoghi e dei mezzi, considerando che il camion aveva la retromarcia inserita e si trovava a oltre 15 metri dal punto in cui è stato trovato il corpo. La Procura aveva disposto la consulenza per avere un quadro completo, anche perché già i rilievi della Scientifica e della Stradale sul luogo apparivano in contrasto con il racconto degli agenti. Resta da completare un secondo accertamento, quello sulla ferita al torace notata durante l’autopsia. Se ne occupa l’anatomo patologo Roberto Testi, che ha già eseguito l’esame e ha attribuito la morte all’impatto tra Davide Suvilla e l’auto della Polizia che sopraggiungeva. I cinque indagati non risultano al momento sospesi, ma sono stati destinati ad altri compiti.
Morì durante un inseguimento, si complica la posizione dei cinque agenti indagati
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