TAVAGNASCO (ttm) Un altro Comune canavesano, quello di Tavagnasco, si unisce alla protesta partita da Quincinetto e Borgofranco d’Ivrea, relativa alle strutture, tralicci, cavi elettrici e palizzate in ferro che sono state poste ai passaggi a livello per sostenere i fili di alimentazione dei treni e impedire a veicoli troppo alti di avvicinarsi alla nuova linea elettrica, resa necessaria per il progetto dell’elettrificazione della ferrovia Ivrea-Aosta. Un’opera certamente indispensabile per la sicurezza ma di forte impatto sul paesaggio dei paesi che attraversa. In particolare a Tavagnasco, secondo quanto riferito nella lettera che il sindaco Moreno Nicoletta ha inviato a Rfi e Regione Piemonte, tali strutture, soprattutto nella zona di ingresso del paese, in corrispondenza del chilometro ferroviario 42+942 e all’intersezione tra via del Ponte e la rotonda della strada provinciale 69, avrebbero un impatto particolarmente invasivo, con la posa di almeno 20 pali in soli 100 metri.
«Oltretutto – rimarca il sindaco Moreno Nicoletta – i disagi pratici, visivi e ambientali non corrispondono a un effettivo beneficio per la nostra comunità, dato che il trasporto su gomma garantito da Arriva non copre le esigenze della popolazione, con poche fermate in paese, a fronte di un aumento del carburante sempre più oneroso e al fatto che la fermata Settimo-Tavagnasco sia soppressa da ben 20 anni».
Da qui le richieste della missiva inviata gli organi competenti, che comprendono una riconsiderazione sulla posa dei portali installati a livello di mitigazione dell’impatto visivo e soprattutto un riesame della fattibilità di una fermata ferroviaria a Tavagnasco e un potenziamento delle corse degli autobus, con coincidenze adeguate ai nuovi orari dei treni. Una prima visita in loco da parte del consigliere della Regione Piemonte Mauro Fava ha messo a fuoco proprio quest’ultima istanza, il ripristino della vecchia stazione ferroviaria, e nelle prossime settimane si apriranno tavoli tecnici dedicati per esaminare la fattibilità dell’operazione. «L’opera di elettrificazione, pur richiedendo la massima attenzione per il suo impatto paesaggistico nei nostri piccoli Comuni montani, rappresenterà un servizio straordinario per pendolari, studenti, lavoratori, turisti e persone non automunite – ha ribadito Moreno Nicoletta, concludendo come – questo grande investimento potrà esprimere il suo reale valore solo se accompagnato da un numero adeguato di fermate, così da rendere la metropolitana leggera realmente fruibile e vicina alle esigenze di tutti».
Michele Tetro


