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Châtillon, domenica scorsa grande partecipazione alla festa del Gruppo alpini che ha cento soci

Ingrandisci la foto: Da sinistra gli alfieri Giuseppe Giannini dei carabinieri in congedo, Ugo Vierin dei fanti in congedo, Ivano Lettoli del Gruppo di Châtillon, Roberto Bongiovanni del Gruppo di Aosta, Giulio Brunod del Gruppo di Ayas, Piergiorgio Salico del Gruppo di Saint-Vincent, il bersagliere Francesco Cirelli, Roberto Favre del Gruppo di Pontey, Andrea Fusco del Gruppo di La Thuile, Fabrizio Marcoz del Gruppo di Brissogne, Carlo Florio del Gruppo di Gignod, Adriano Candian del Gruppo di Emarèse, Elmo Juglair del Gruppo di Donnas e Gianni Amadini del Gruppo di Fénis
Da sinistra gli alfieri Giuseppe Giannini dei carabinieri in congedo, Ugo Vierin dei fanti in congedo, Ivano Lettoli del Gruppo di Châtillon, Roberto Bongiovanni del Gruppo di Aosta, Giulio Brunod del Gruppo di Ayas, Piergiorgio Salico del Gruppo di Saint-Vincent, il bersagliere Francesco Cirelli, Roberto Favre del Gruppo di Pontey, Andrea Fusco del Gruppo di La Thuile, Fabrizio Marcoz del Gruppo di Brissogne, Carlo Florio del Gruppo di Gignod, Adriano Candian del Gruppo di Emarèse, Elmo Juglair del Gruppo di Donnas e Gianni Amadini del Gruppo di Fénis
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CHÂTILLON (zgn) Domenica scorsa, 27 settembre, si è svolta l’annuale festa del Gruppo alpini di Châtillon, alla presenza di autorità civili, militari, religiose, soci, aggregati e cittadini. Una domenica di festa, che è iniziata con l’alzabandiera.

A seguire, il parroco don Ugo Reggiani ha celebrato la Santa Messa al campo, accompagnata dalla cantoria. Al termine della cerimonia il capogruppo Valter Caverni ha illustrato le numerose attività portate avanti dal gruppo nel corso dell’anno.

Nel suo intervento ha posto l’accento soprattutto sul valore del volontariato: «Dietro ogni iniziativa, anche quelle che possono sembrare piccole, ci sono infatti persone che mettono a disposizione tempo, energie e, non di rado, anche risorse economiche». Un impegno che prosegue nonostante le difficoltà legate alla diminuzione degli alpini per ragioni anagrafiche e alla mancanza di nuovi rincalzi dopo la sospensione della leva obbligatoria. « Non mancano però i segnali positivi. – ha proseguito Valter Caverni – Il Gruppo può contare oggi su 100 soci alpini e 65 aggregati, tra i quali molte donne. Una partecipazione che testimonia il legame con la comunità e che consente di guardare con fiducia agli anni a venire».

Terminata la parte ufficiale, la festa è proseguita in un clima di convivialità. Gli alpini hanno offerto un aperitivo nel prato antistante la sede e, alle 12.30, un centinaio di persone ha preso parte al pranzo nel complesso Mario Gemello,tra cui, oltre a soci, familiari e simpatizzanti, molti componenti del Consiglio comunale, Albertina Vittaz, che ha recentemente raggiunto il significativo traguardo dei 100 anni, l’atleta paralimpico Daniel Brunod, recente oro nella specialità sci nordico 3 x 1000 a tecnica classica, il parroco don Ugo Reggiani, padre Giuseppe, Guardiano del Convento dei Frati Cappuccini di recente nomina e don Alessandro Botalla, nuovo direttore dei Salesiani.

Il pomeriggio si è concluso tra canti, chiacchiere e tanta allegria, nel segno di quella socialità che da sempre accompagna gli appuntamenti del Gruppo.