SAINT-DENIS (qdn) Il Comune di Saint-Denis sarà protagonista della nascita della “Rete dei Comuni delle Streghe del Nord Ovest”, l’alleanza strategica tra cinque Comuni di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta uniti dalla memoria storica legata alla stregoneria. Domenica prossima, 18 ottobre, dalle 10, al teatro comunale “Teresa Belloc” di San Giorgio Canavese, il sindaco Guido Théodule e la vice sindaca Rosy Falletti parteciperanno alla conferenza e alla cerimonia ufficiale di sottoscrizione del Protocollo d’Intesa insieme ai colleghi di Levone in provincia di Torino, Miagliano (Biella), Rifreddo (Cuneo) e Triora (Imperia). Per Saint-Denis si tratta di un traguardo importante: entrare in una Rete che vuole trasformare un patrimonio storico, antropologico e processuale spesso dimenticato in un volano di sviluppo culturale e turistico sostenibile, superando lo stereotipo folkloristico della “strega” per restituire dignità storica e umana alle vicende del passato.
La conferenza di domenica 18 ottobre, moderata dalla scrittrice e saggista Margherita Giacobino, che già nell’anno accademico 1975-76 dedicò la sua tesi di laurea ai processi per stregoneria ed eresia del tardo ‘400 con il medievista Giuseppe Sergi – vedrà ogni Comune raccontare le peculiarità del proprio territorio. Insieme a Saint-Denis interverranno: il sindaco di Levone Massimiliano Gagnor con la vice sindaca Laura Allice, il sindaco di Miagliano Alessandro Mognaz con il vice sindaco Mauro Vinetti, il sindaco di Rifreddo Elia Giordanino e l’assessore alla Cultura di Triora Giacomo Oliva. Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali del sindaco di San Giorgio Canavese Marco Baudino.
Gli obiettivi che Saint-Denis condivide e sottoscrive con la Rete sono: «promuovere in modo integrato attività culturali, itinerari turistici e percorsi educativi, anche digitali; favorire lo scambio di archivi, studi e buone pratiche per una narrazione storica condivisa e rigorosa; valorizzare la memoria della stregoneria come bene antropologico e patrimonio culturale immateriale, fattore di coesione e di attrattività nazionale e internazionale; partecipare congiuntamente a bandi, finanziamenti ed eventi promozionali». Con la firma, il Comune di Levone assumerà il ruolo di ente capofila della Rete.
«L’intento è creare una rete perché l’argomento suscita interesse e può diventare un atout dal punto di vista turistico e culturale per i nostri piccoli Comuni e produrre ricadute economiche positive nel territorio. – spiega la vice sindaca Rosy Falletti – Non si tratta di folklore, esoterismo o leggende: tutti i nostri Comuni hanno testimonianze storiche di processi per stregoneria. Il progetto intende anche essere uno strumento di valorizzazione del nostro castello di Cly, che fu prigione dal primo quarto del Quattrocento e che nel 2027 compirà i suoi 1.000 anni di storia. Nel 2028, inoltre, cadranno i 600 anni dalla morte di Johanneta Cauda, bruciata sul rogo a Chambave, dopo essere stata detenuta 71 giorni nel castello di Cly».

