CHÂTILLON (fci) Il presidente della Regione Renzo Testolin ha preso parte lo scorso fine settimana – sabato 3 e domenica 4 ottobre – ad Assisi alle celebrazioni per l’VIII Centenario della morte di San Francesco, patrono d’Italia.
L’invito è stato rivolto ai Presidenti di tutte le Regioni e ad altri rappresentanti istituzionali dal sindaco e dal Vescovo di Assisi, Valter Stoppini e monsignor Felice Accrocca, unitamente ai Custodi del Convento della Porziuncola in Santa Maria degli Angeli e del Sacro Convento di San Francesco, Fra Massimo Travascio e Fra Marco Moroni.
«Ci sono anniversari che vanno oltre la semplice ricorrenza e diventano momenti di riflessione condivisa, di identità comune, di memoria viva per un intero popolo” si legge nella lettera inviata, “le celebrazioni dell’VIII centenario della morte di San Francesco, avvenuta la sera di sabato 3 ottobre 1226 alla Proziuncola, rappresenta per l’Italia e per la sua civiltà uno di questi momenti solenni e irripetibili.»
Diversi i momenti salienti ai quali il presidente Renzo Testolin ha partecipato, in rappresentanza della Valle d’Aosta, accompagnato dal gonfalone regionale portato dagli agenti del Corpo Forestale della Valle d’Aosta. Sabato si è svolto l’incontro della città di Assisi e della Regione Umbria con le autorità civili e religiose presenti e la commemorazione del transito del Santo nella basilica papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola.
Nella mattinata di domenica 4 ottobre, si è tenuta la Santa Messa officiata dal cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, alla quale ha preso parte il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, al termine del rito, ha pronunciato il suo messaggio.
«Credo sia stato importante testimoniare la presenza della Valle d’Aosta a questo significativo momento di condivisione e di riflessione comune. – ha detto il presidente Renzo Testolin – Queste giornate hanno rappresentato un’occasione di incontro, per rafforzare i legami con le altre Regioni, e per ricordare la straordinaria figura di San Francesco. Il suo messaggio universale continua a ispirare credenti e non credenti e a richiamarci ai valori del dialogo, dell’accoglienza, del rispetto della natura e della pace. Messaggi di cui abbiamo particolarmente bisogno, in un momento storico segnato dall’individualismo, dalla disgregazione del senso di unità e dal moltiplicarsi dei conflitti».
E in occasione del Giubileo Francescano 1226-2026 sono stati diversi gli appuntamenti in programma a Châtillon. Venerdì 2 ottobre, la chiesa parrocchiale di Châtillon ha ospitato la veglia di preghiera ed adorazione eucaristica e la Santa Messa animate dai frati cappuccini. Nella serata di sabato 3 la chiesa dei Frati Cappuccini di Châtillon ha accolto il rito del Transito di San Francesco animato dai Frati Cappuccini e dall’Ordine Francescano Secolare. Infine domenica 4 ottobre, solennità liturgica di San Francesco, sempre la chiesa dei Frati Cappuccini di Châtillon ha ospitato al mattino la Santa Messa e in serata la Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da monsignor Franco Lovignana, vescovo di Aosta.


