AOSTA Tra i 35 candidati presenti nella lista «Insieme Ensemble Forza Italia-La Renaissance Valdôtaine», la più giovane è Céline Barmasse, ventunenne di Breuil-Cervinia. Diplomata all’Istituto tecnico per il Turismo, con la famiglia gestisce diverse attività commerciali nella Valtournenche, tra cui un ristorante, una ditta di trasporti e un maneggio in estate. «Mi sono candidata – afferma – per fare esperienza e contribuire attivamente al miglioramento del mio territorio. Credo fermamente che ogni cittadino abbia un ruolo importante nel rendere migliore la comunità in cui vive, e ho visto in questa opportunità un modo per mettermi in gioco e imparare. Dò un grande valore al mio territorio e sono convinta che possiamo valorizzarlo ulteriormente, promuovendo le sue risorse, la sua cultura e le sue tradizioni, migliorando nel contempo la qualità della vita per tutti.
«Bisogna votare la lista Insieme Ensemble Forza Italia-La Renaissance Valdôtaine perché rappresenta un progetto di sviluppo concreto per la nostra regione. È una lista che unisce due forze politiche per lavorare insieme per il bene comune, con un forte impegno per il nostro territorio e per il suo potenziale. Tutti i candidati di questa lista hanno a cuore il miglioramento della vita quotidiana dei cittadini, affrontando le sfide reali che riguardano il lavoro, la qualità dei servizi e la valorizzazione delle nostre risorse locali. Votare questa lista significa sostenere un futuro migliore per la Valle d’Aosta, fondato sulla collaborazione, sul rispetto per il nostro patrimonio e sul miglioramento tangibile della vita di ogni giorno».
Il candidato meno giovane della lista è Dante Stacchetti, 73 anni di Gressan, fratello di Elio già consigliere regionale nella XII legislatura 2003-2008. Architetto e funzionario regionale in pensione, è stato tra i fondatori della Cassa Rurale e Artigiana di Gressan (oggi Bcc Valdostana) e attualmente è imprenditore con i figli Katia e Cristian nel campo della ricettività e della ristorazione nella conca di Pila. «La politica mi è sempre piaciuta, – dichiara – sin da giovane, e oggi che ho più tempo libero vorrei cercare di mettere a disposizione della mia comunità ciò che ho imparato in oltre 50 anni di lavoro, in ambiti diversi, sia nel settore pubblico che nel settore privato. C’è bisogno di una decisa sferzata nell’ambito della sanità così come nel funzionamento della macchina amministrativa, poiché l’eccesso di burocrazia nelle procedure si ripercuote direttamente sui valdostani, in particolar modo in campo agricolo, negli aiuti alle famiglie e nei servizi alle imprese».
«La lista nella quale ho deciso di candidarmi merita fiducia perché è la lista della libertà, la libertà d’azione per ogni individuo e la libertà d’impresa per ogni operatore economico, e questo è un fattore del tutto nuovo e rivoluzionario per la Valle d’Aosta, che da sempre è abituata all’intervento troppo spesso ingombrante di Mamma Regione. Non si tratta di un cartello elettorale messo in piedi per garantire la poltrona a qualcuno dei soliti noti, come purtroppo se ne vedono anche in questa tornata elettorale, ma un progetto politico costruito su valori e principi identitari comuni, che sono per l’appunto la libertà, il federalismo, e quindi l’attenzione alla nostra Autonomia speciale, l’europeismo e il garantismo. Con un concetto che per noi è a tutti gli effetti un credo: per fare gli interessi, quelli veri e autentici, della Valle d’Aosta e dei valdostani occorre avere interlocutori seri, attenti e autorevoli sia a Roma che a Bruxelles, e in questo senso Forza Italia a Roma e il Partito Popolare Europeo a Bruxelles sono una garanzia di assoluta considerazione per la nostra specificità territoriale, oggi come domani».



