AOSTA Due generazioni a confronto, unite dalla stessa visione: dare alla Valle d’Aosta la svolta che merita. A parlare, in questo appello per la Lega Vallée d’Aoste, sono la più giovane candidata, Erja Nicod, e la meno giovane, Teresa Guglielmino.
Erja Nicod, 24 anni, è musicista e vice Coordinatore Lega Giovani Vallée d’Aoste. «Mi sono candidata perché credo che noi giovani dobbiamo avere il coraggio di restare in Valle d’Aosta e costruire il futuro della nostra Regione. Sono stanca di vedere i miei coetanei partire perché non trovano opportunità. Voglio impegnarmi per cambiare questa realtà. La politica non deve più essere fatta solo da chi ha esperienza, ma anche da chi ha entusiasmo, idee nuove e una visione a lungo termine.»
Perché votare Lega Vallée d’Aoste? «Perché è il movimento che mette davvero al centro le esigenze delle persone. Con la Lega vogliamo una Valle dove i giovani possano studiare, lavorare e vivere senza dover scegliere tra il proprio territorio e un futuro dignitoso. Vogliamo investire su scuola, sanità, formazione, lavoro. Siamo pronti a metterci in gioco per costruire davvero la Valle d’Aosta che meritiamo.»
Teresa Guglielmino, 90 anni, è pensionata e militante storica della Lega Vallée d’Aoste. «Sono sempre stata impegnata nella mia comunità. – racconta – La politica per me è servizio, non ambizione personale. Mi sono candidata perché oggi più che mai serve serietà, onestà e coerenza. E io credo che queste qualità la Lega le abbia sempre dimostrate, anche quando ha scelto di stare all’opposizione invece di accettare compromessi per una poltrona.»
Secondo Teresa Guglielmino bisogna votare Lega Vallée d’Aoste «Perché è l’unica forza che ha mantenuto le promesse, che ha avuto il coraggio di dire dei no, anche quando era difficile. La Lega ha governato poco, ma quando lo ha fatto ha lasciato il segno, dimostrando concretezza e attenzione per il territorio. La nostra proposta è chiara: sanità più vicina, burocrazia più semplice, sicurezza, difesa delle tradizioni e attenzione alle famiglie. Se vogliamo cambiare davvero le cose, è ora di scegliere chi ha dimostrato coerenza, non chi cambia bandiera a ogni stagione.»



