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TORNA A FARSI SENTIRE IL COMITATO CHE AVEVA CHIESTO CHIARIMENTI. NUOVA ISTANZA AL SINDACO

Collegamento Cogne-Pila: «Serve un incontro pubblico»

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COGNE (mes) Tornare a discutere del progetto di collegamento funiviario Cogne-Pila, coinvolgendo direttamente la popolazione. È la richiesta che arriva da un gruppo spontaneo composto prevalentemente da giovani di Cogne, di cui è portavoce Arianna Jeantet, che ha indirizzato una nuova comunicazione al sindaco Denis Truc. L’obiettivo è organizzare un incontro pubblico nel quale affrontare in modo approfondito uno dei progetti destinati ad avere importanti ricadute sul futuro della vallata: il collegamento funiviario Cogne-Pila. Una richiesta che riprende un percorso iniziato già nella primavera scorsa, quando lo stesso gruppo aveva promosso una raccolta di firme, 191 in tutto, in calce a una lettera indirizzata al sindaco Denis Truc, con la richiesta di ottenere chiarimenti sul progetto. Un numero che, secondo i promotori, merita di essere considerato anche alla luce delle dimensioni del paese di Cogne, che conta circa 1.300 abitanti. Il dato viene richiamato anche per sottolineare un aspetto: il fatto che il consiglio comunale si sia espresso favorevolmente sul progetto non significa necessariamente che l’intera popolazione di Cogne condivida la stessa posizione. Il voto dell’assemblea rappresenta naturalmente l’indirizzo espresso dal Comune ma – sostengono i promotori – non può essere interpretato automaticamente come una manifestazione di consenso unanime da parte della comunità. Da qui la richiesta di riaprire il confronto e di offrire ai cittadini uno spazio nel quale poter conoscere più nel dettaglio caratteristiche, prospettive e possibili conseguenze dell’opera.

«Il Sindaco si era detto disponibile. – sottolinea Arianna Jeantet – Ora, conclusa la stagione estiva, ci aspettiamo che l’incontro possa essere organizzato al più presto». Al centro della discussione non ci sarebbero soltanto gli aspetti tecnici della nuova infrastruttura, ma soprattutto le ricadute sociali, occupazionali e turistiche, oltre alle conseguenze sul territorio e sull’ambiente. Quale impatto avrebbe il collegamento sul modello turistico di Cogne? Quali nuove opportunità occupazionali potrebbe creare e quali, invece, potrebbero essere le criticità? E ancora: quali sarebbero le conseguenze sul territorio, sull’ambiente e sulla vita quotidiana della comunità? Sono alcune delle domande alle quali il gruppo chiede di poter dare risposte attraverso un confronto basato su dati e valutazioni, formulate da studi e analisi «indipendenti».

Nel frattempo, l’iter burocratico del progetto del collegamento funiviario tra Pila e Cogne è entrato in una nuova fase, approdando nei giorni scorsi alla IV Commissione consiliare Sviluppo economico, dove per oltre 2 ore sono state illustrate le diverse ipotesi elaborate dai tecnici. Delle 9 soluzioni inizialmente esaminate, 3 sono considerate maggiormente praticabili per il collegamento tra Cogne e la zona di Platta de Grevon (accanto alla Stella di Pila) e su una di queste si concentra l’attenzione dei progettisti: quella che prevede la partenza dall’area del palazzetto dello sport di Cogne.

Alessandra Merlo