AOSTA (mm4) ”Foire du Valais mon amour”. Anche quest’anno la famosa rassegna di Martigny ha registrato un’affluenza incredibile per la sua 66esima edizione, durata 10 giorni e conclusasi domenica scorsa, 11 ottobre. I biglietti hanno nuovamente superato quota 250mila, portando il totale (gli svizzeri sono precisi per i numeri) a 9 milioni di presenze dal primo storico “Comptoir de Martigny”.
Anche domenica, sotto un bel sole, la folla arrivata in treno (la fermata è a pochi metri dall’accesso) e in auto, con i parcheggi comodi ed organizzati, è stata di decine di migliaia di persone. La nuova collocazione dello stand della Région Autonome Vallée d’Aoste, più centrale rispetto agli anni precedenti, ha aiutato ad avere ancora più gente, anzi sembrava un vero e proprio assalto, facilitato dal passaparola, perché è inutile negarlo i prodotti che abbiamo presentato grazie alla Cofruits erano di alta qualità e, per il mercato svizzero, a prezzi imbattibili, anche se parecchio più alti di quelli praticati nella nostra regione.
Per il pomeriggio della chiusura è arrivato pure Erik Bionaz, che nell’occasione ha incontrato la star musicale del Vallese e dei Magic Men Alain Bourgeois, dando vita ad uno spettacolo musicale seguito da centinaia di persone.
Nel frattempo il nostro stand, coordinato nell’occasione da Eddy Ottin, praticamente vendeva tutto il possibile, con le scorte di vino a rischio. A raggiungere gli amici valdostani anche Benoni Chapellu, titolare non solo dell’affermata ditta di Champagne a Verrayes ma anche di una società nel Vallese che propone nel suo stand la pietra verde di Evolène, che notevole successo riscuote sul mercato svizzero.
“Ormai la nostra presenza a Martigny – commenta il presidente della Cofruis Renzo Bionaz – è così consolidata che tanti svizzeri tornano a trovarci nei punti vendita di Saint-Pierre e di Pré-Saint-Didier. E’ un mercato ottimo per i prodotti valdostani e di questo dobbiamo ringraziare Laurent Vierin, che ebbe l’idea di coinvolgere ufficialmente la Regione in questa manifestazione.”

