AOSTA (fci) Il Nord Ovest ha chiuso il 2025 con un turismo in crescita con 13,6 milioni di arrivi e quasi 39 milioni di presenze sommando i risultati di Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta.
Partendo da queste premesse le 3 associazioni regionali di Confindustria, che collaborano dal 2023 su varie tematiche economiche a livello nazionale ed europeo, hanno organizzato in collaborazione con la Regione Liguria una mattinata di lavoro a Noli in provincia di Savona – ieri, venerdì 2 ottobre – che ha visto confrontarsi le istituzioni, i rappresentanti di settore e delle imprese.
L’obiettivo è fare di queste 3 regioni un’area vasta turistica dove operare come un unico destination management, ovvero quel processo strategico di coordinamento di tutte le risorse, i servizi, gli attori pubblici e privati e le attrattive di un territorio per sviluppare un’offerta turistica nuova, competitiva e sostenibile.
L’analisi dei possibili effetti sono stati illustrati da Filippo Monge dell’Università di Torino, secondo cui in 10 anni sarebbe possibile arrivare a un aumento del 41 per cento del numero di turisti nelle 3 regioni in caso di integrazione nella macroarea, stimato un aumento del 24 per cento delle imprese turistiche e del 30 per cento dell’occupazione legata al turismo.
Un modello operativo di media complessità che parta da un accordo di programma e da una struttura tecnica, potrebbe essere operativa entro 24 mesi, più complesso l’avvio di una newco che però garantirebbe massima capacità di coordinamento e gestione fondi. Gli obiettivi sono la creazione di un brand unitario di macroarea, una piattaforma digitale integrata, itinerari tematici interregionali, destagionalizzazione e una mobilità intermodale costa-montagna.
“L’esigenza di fare fronte comune con Piemonte e Valle d’Aosta in tutti i settori è sempre più stringente. Ciò è tanto più vero per il turismo, un settore globale per definizione, dove per operare con successo è necessario portare avanti un’offerta sempre nuovo e in grado di intercettare le diverse caratteristiche dei nostri territori, che sono perfettamente in grado di accontentare mercati anche molto diversi. Ci sono infatti fasce di popolazione sempre più ampie che possono viaggiare con capacità di spesa e desideri differenti. Il Nord Ovest può rispondere con successo già in tempi brevi ad ogni esigenza, grazie a una forte storia turistica che è iniziata proprio in Liguria a livello europeo nell’Ottocento e che oggi si rinnova e si rafforza grazie ai nostri partner industriali e istituzionali” dichiara il presidente di Confindustria Liguria, Mario Gerini.
“Il turista internazionale non sceglie la destinazione in base ai confini regionali, ma è guidato dalla ricerca di esperienze autentiche, da vivere sul territorio. L’integrazione dell’offerta di Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta raccoglie questa esigenza e risponde mettendo a valore proposte, competenze e prodotti tra loro differenti ma complementari. La nostra ambizione è arrivare a un prodotto ‘comune’ senza , per questo, rinunciare alle identità dei territori” afferma Laura Gazzolo, coordinatrice Turismo di Confindustria Liguria.
“L’idea di questa area vasta nasce da un’osservazione con opportunità, concreta: le politiche turistiche di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, presentano numerosi elementi comuni. A partire da questa consapevolezza, abbiamo deciso di sviluppare un’offerta turistica integrata tra le tre Regioni, strutturata attorno a 3 proposte di prodotto unitario. Si tratta di un’iniziativa che, una volta realizzata, rappresenterebbe un unicum a livello nazionale. Per la prima volta verrebbe attuato concretamente il principio di integrazione interregionale dell’offerta turistica, così come auspicato nel Piano Strategico del Turismo aggiornato a inizio 2024 dal Ministero del Turismo” riferisce Laura Zegna, presidente della Commissione Industria del Turismo di Confindustria Piemonte.
“La prospettiva di un’offerta integrata che vada dalle Alpi al mare, in grado di generare una proposta talmente varia da essere attiva in tutte e quattro le stagioni amplia notevolmente il bacino possibile dei turisti per ognuna delle regioni coinvolte. È un modello virtuoso, che abbiamo già sperimentato come Confindustria in altri ambiti, che ha il coraggio di traguardare a lungo termine obiettivi che sono concreti, con effetti duraturi a livello economico. Migliaia di operatori del settore turistico sono già presenti, c’è un track record vivo e che cresce, è ora di connetterlo meglio anche materialmente, sfruttando le infrastrutture presenti e quelle che a breve saranno operative, dall’aeroporto di Aosta alla Torino-Lione e al Terzo Valico, congiuntamente al rinnovato sistema portuale ligure” spiega infine Giovanni Pellizzeri, presidente della Piccola Industria di Confindustria Valle d’Aosta.
Nel corso della mattinata sono stati presentati 5 progetti: «Sentiero Liguria» a cura di Carlo Scrivano (Confindustria Liguria); «Dalle Alpi al mare: una costellazione di Slow Village lungo la via Francigena e la Via della Costa» presentato da Alberto Conte (Itiner-Aria srl) e Roberta Ferraris (Regione Piemonte); «Magistra Langarum: analisi e scenari di intervento per la valorizzazione integrata di un itinerario transregionale» presentato dalla Scuola di specializzazione in beni architettonici e del paesaggio, Politecnico e Università di Torino; «Percorsi ciclopedonali tra Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria» di Roberto Garino (Trenco) e la «Piattaforma TabUi» presentata da Giorgio Proglio (TabUi app).

