SAINT-VINCENT (qdn) Il centro congressi del Grand Hotel Billia a Saint-Vincent ospiterà lunedì prossimo, 19 ottobre, alle 17 la Giornata Mondiale della Bioetica, con un evento dedicato al dialogo tra generazioni diverse (in particolare tra giovani e anziani), alla cura delle fragilità e alla costruzione di nuovi modelli di benessere per la persona e le comunità. L’iniziativa è promossa dal Centro Europeo di Bioetica e Qualità della Vita – Ets e realizzata con il sostegno economico del fondo memoriale Dott. Luciano Natta presso la Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta. Il progetto guarda all’esperienza di Singapore, considerata un modello internazionale per le politiche dedicate all’invecchiamento attivo e al dialogo intergenerazionale, dove ricerca, partecipazione e comunicazione si integrano per rafforzare il benessere delle comunità. «Le comunità crescono quando le generazioni dialogano tra loro. – sottolineano gli organizzatori – I giovani rappresentano innovazione, competenze digitali e nuove sensibilità. Gli anziani custodiscono memoria, esperienza e identità. Mettere in relazione questi patrimoni significa costruire benessere sociale e rafforzare la coesione delle comunità». Aprirà i lavori la dottoressa Miroslava Vasinova Natta, presidente del Centro Europeo di Bioetica e Qualità della Vita che ha sede a Saint-Vincent. Seguirà la relazione della professoressa Patrizia Borsellino dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca sul tema “L’anziano nella società contemporanea”, una riflessione sul ruolo della persona anziana in una società caratterizzata da profonde trasformazioni demografiche, sociali e culturali. Interverranno inoltre: il professor Domenico Palombo dell’Università degli Studi di Genova, la dottoressa Hélène Impérial, il dottor Franco Brinato, il dottor Nicola Repetto e il dottor Robert Camos. Al successivo dibattito sono stati invitati altri esperti del settore, i Sindaci dei Comuni di Châtillon e Saint-Vincent, insegnanti e studenti dell’École Hôtelière, giovani e anziani del territorio.
L’appuntamento di lunedì 19 ottobre si inserisce in un più ampio percorso volto a promuovere una cultura della cura, della responsabilità condivisa e della solidarietà tra generazioni.

