Sanità

E’ stato presentato a Milano dalla giovane specialista Giulia Marchisio

Alla Cardiologia di Aosta un premio per uno studio sulle valvole cardiache

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Il dottor Paolo Scacciatella e la dottoressa Giulia Marchisio al congresso nazionale della Società Italiana di Cardiologia Interventistica
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AOSTA (qdn) Uno studio sul trattamento interventistico dell’insufficienza mitralica, realizzato dall’équipe della Struttura complessa di Cardiologia dell’Ospedale regionale “Umberto Parini”, diretta dal dottor Paolo Scacciatella, è stato selezionato per la pubblicazione sulla rivista scientifica internazionale “Catheterization and Cardiovascular Interventions”, punto di riferimento per la comunità cardiologica internazionale.

Il riconoscimento è arrivato in occasione del 47esimo Congresso nazionale della Società Italiana di Cardiologia Interventistica (Sici-Gise), svoltosi a Milano da martedì 13 a venerdì 16 ottobre scorsi, durante il quale i professionisti della Cardiologia valdostana hanno presentato due importanti esperienze di innovazione clinica e organizzativa, dedicate al trattamento mini-invasivo delle patologie delle valvole aortica e mitralica.

Protagonista del riconoscimento scientifico è lo studio osservazionale presentato dalla dottoressa Giulia Marchisio, giovane specialista in Cardiologia che ha beneficiato di una borsa di studio regionale. La ricerca analizza i risultati del trattamento dell’insufficienza mitralica mediante la tecnica Teer (Transcatheter Edge-to-Edge Repair), prendendo in esame i pazienti valdostani trattati nel 2025 e nel 2026 all’Ospedale “Parini” e quelli precedentemente curati, tra il 2020 e il 2024, all’Irccs Policlinico San Donato di Milano.

La Teer è una procedura mini-invasiva che consente di trattare determinate forme di insufficienza mitralica, una patologia in cui la valvola non si chiude correttamente, causando un reflusso di sangue all’interno del cuore. Ad oggi sono 25 i pazienti trattati ad Aosta con questa metodica, con risultati clinici positivi e in linea con quelli riportati dai principali centri nazionali e internazionali.

«Questo riconoscimento scientifico rappresenta un risultato di grande valore per le équipe del nostro ospedale e per la leva di attrattività che mette in campo per giovani professionisti.- dichiara il dottor Paolo Scacciatella, direttore della struttura complessa di Cardiologia – Negli ultimi due anni abbiamo compiuto un importante salto di qualità nell’ambito dell’interventistica valvolare, introducendo metodiche altamente specialistiche che prima richiedevano il trasferimento dei nostri pazienti fuori regione».

Al Congresso nazionale la Cardiologia valdostana ha presentato anche il proprio modello organizzativo per il trattamento della stenosi aortica mediante Tavi (Transcatheter Aortic Valve Implantation), una procedura mini-invasiva che permette di sostituire una valvola aortica malata senza ricorrere alla tradizionale chirurgia a cuore aperto. Il progetto, avviato nel marzo 2025, nasce dalla collaborazione tra la Cardiologia dell’Ospedale “Parini” e quella del Mauriziano di Torino.

«Il pendolarismo con Torino e altri grossi centri si combatte così, sviluppando reti interaziendali e interregionali ben strutturate» sottolinea il direttore sanitario dell’Usl VdA Mauro Occhi.

«Questo risultato ci rende particolarmente orgogliosi perché testimonia la capacità della sanità valdostana di innovare, crescere e confrontarsi con le migliori realtà scientifiche nazionali e internazionali. – dichiara Carlo Marzi, assessore regionale alla Sanità, Salute e Politiche sociali – Portare in Valle d’Aosta trattamenti che fino a poco tempo fa richiedevano di rivolgersi a strutture fuori regione significa offrire risposte sempre più qualificate e vicine ai bisogni dei cittadini».