Sanità

E’ la regione che tra il 2023 e il 2024 (ultimo rapporto pubblicato) ha registrato il maggiore miglioramento del punteggio

Livelli essenziali di assistenza: la Valle d’Aosta recupera

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AOSTA (qdn) La Valle d’Aosta è la regione italiana che tra il 2023 e il 2024 ha registrato il maggiore miglioramento del punteggio complessivo relativo ai Livelli Essenziali di Assistenza (Lea): +48 punti, davanti all’Abruzzo (+47) e alla Liguria (+31). Lo scrive in una nota l’Usl VdA. «La prevenzione rappresenta il punto di forza più evidente: con 86 punti la Valle d’Aosta si colloca al settimo posto nazionale. Più vicini alla soglia minima di adempienza, fissata a 60 punti, sono invece i risultati relativi all’assistenza distrettuale e a quella ospedaliera» prosegue la nota. «E’ certamente una vetrina importante, ma la lettura di questi dati deve essere tecnica e non divulgativa. L’obiettivo non è una posizione in classifica, ma il confronto con la percezione fornita dai cittadini in termini di qualità e accessibilità dei servizi. – rimarca il direttore sanitario Mauro Occhi – Dove siamo forti lo sappiamo e sappiamo pure quali sono i problemi, alcuni dei quali altamente preoccupanti: a mero titolo di esempio ci manca una prospettiva serena su tutto il sistema delle cure primarie. Medici di medicina generale e pediatri di libera scelta sono in forte progressiva riduzione. La sfida è attrarli in Valle d’Aosta e metterli nelle condizioni di lavorare bene». «E’ un risultato che accogliamo con soddisfazione. – dichiara l’assessore regionale alla Sanità Carlo Marzi – Lo accogliamo però con la stessa cautela con cui, in passato, abbiamo letto le classifiche meno favorevoli: le “pagelle” non convincono come strumento di programmazione e questo vale quando i numeri ci premiano come quando ci penalizzano. Questo risultato è un punto di partenza, non un traguardo». Un dato di particolare rilievo riguarda la dotazione di personale dipendente del Servizio sanitario. Nel 2024 il Rapporto censisce in 2.207 dipendenti. Rapportando il dato alla popolazione residente, si arriva a 18 dipendenti ogni mille abitanti, il valore più elevato a livello nazionale, rispetto a una media italiana di 12,1. Al 1° gennaio 2025 Gimbe stima 15 medici di medicina generale mancanti, assumendo come riferimento il rapporto ottimale di un medico ogni 1.200 assistiti. Il dato segnala quindi una pressione sull’assistenza territoriale che potrebbe aumentare nei prossimi anni considerando che 10 medici di medicina generale raggiungeranno l’età pensionabile tra il 2025 e il 2028. Sul fronte dell’accessibilità alle cure, nel 2024 l’8,4 per cento dei valdostani dichiara di avere rinunciato ad almeno una prestazione sanitaria. Il dato è inferiore alla media italiana, pari al 9,9 per cento, ma rimane significativo.