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IN OCCASIONE DEI 70 ANNI DELL’ÉCOLE HÔTELIÈRE DE LA VALLÉE D’AOSTE

«Serviti & riveriti», all’Alberghiero di Châtillon la presentazione del manuale di ospitalità

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CHÂTILLON (fci) Mercoledì prossimo, 4 novembre, nella sede storica in strada Italo Mus a Châtillon, proseguono le celebrazioni dei 70 anni dell’École Hôtelière de la Vallée d’Aoste con un incontro dedicato all’ospitalità. Dalle 17 è in programma la presentazione del volume «Serviti & riveriti, Piccolo manuale di ospitalità contemporanea», con gli interventi dell’autrice Tiziana Busato Soprana, di Luca Iaccarino editor della sezione Food di EDT, e di Anna Fosson esperta di cerimoniale e protocollo istituzionale e socio fondatore presso l’Accademia del Cerimoniale Protocol Academy.

Dalla tavola alle relazioni, dal galateo al cerimoniale, il volume invita a riscoprire il significato dei gesti dell’accoglienza: attenzione verso l’altro, cura e rispetto, principi che da settant’anni trovano voce e espressione nella formazione dei nostri studenti. Esistono libri che insegnano ad apparecchiare una tavola, altri che spiegano come vestirsi, altri ancora che raccontano le regole della comunicazione internazionale. «Serviti e riveriti» intende trattare il tema dell’ospitalità mettendo in relazione tutti questi aspetti. Accogliere una persona, riceverla a casa, incontrarla per lavoro, servirla al ristorante, accompagnarla in un viaggio, organizzare un evento o semplicemente scriverle una mail sono gesti solo in apparenza diversi. In effetti, trovano origine nella stessa domanda: come posso mettere chi ho di fronte nelle condizioni migliori possibili? Il libro è rivolto agli studenti degli istituti alberghieri e delle scuole dell’ospitalità, ai professionisti che lavorano a contatto con il pubblico, agli organizzatori di eventi, a chi opera nel turismo, nella ristorazione o nelle relazioni internazionali.

La presentazione sarà arricchita da intermezzi teatrali a cura di Andrea Dolmen Cazzato e da letture di brani del volume con la partecipazione di alcuni studenti, per dare vita alle pagine e accompagnare il dialogo con gli ospiti. Al termine un vin d’honneur preparato dagli studenti dell’École Hôtelière de la Vallée d’Aoste.