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In quattrocento per l’addio a Gressoney di Francesco De Fabiani, super fondista

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Francesco De Fabiani e Federico Pellegrino venerdì durante la festa a Gressoney-Saint-Jean
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GRESSONEY-SAINT-JEAN (fc2) In 400 amici, compagni di squadra, skimen, tecnici, autorità e compaesani hanno gremito nella serata di venerdì scorso la Sport Haus di Gressoney-Saint-Jean per festeggiare la chiusura dell’attività agonistica di un campione come Francesco De Fabiani. Il gressonaro commosso, con l’intera famiglia a fianco, ha ringraziato tutti e rivissuto in un filmato le pagine più belle della sua carriera, distribuendo agli intervenuti una moneta celebrativa di ringraziamento.

Non poteva mancare il siparietto divertente sul palco con il suo vicino di casa e compagno di tante imprese nelle team sprint e staffette e di allenamento Federico Pellegrino e con lui la sua Greta Laurent e gli skimen di casa François Ronc Cella, Marco Brocard e André Fragno. Dall’Alto Adige è arrivato Dietmar Noeckler, un altro campione che ha appeso gli sci stretti al chiodo, e poi tecnici commossi come Francesca Baudin, la prima donna allenatrice della Nazionale, e gli amici del Centro Sportivo Esercito con il comandante Patrick Farcoz, Elisa Brocard e tanti altri alpini, atleti del calibro di Caterina Ganz e dirigenti che lo hanno seguito da una vita, dallo Sci Club Gressoney all’Asiva, come Arturo Laurent.

Non sono mancati i messaggi come quello del russo Sergei Ustyougov. Molto apprezzata è stata anche l’esibizione del tenore Dario Prola in una bella serata walser per celebrare un grande atleta. E il futuro? Defast non ha ancora deciso se rimanere nel mondo dello sci, al Centro Sportivo a Courmayeur dove ora si occupa dell’ufficio gare o cambiare vita. Come dice Arturo Laurent “Francesco è troppo intelligente, può fare bene ovunque”.