AOSTA (zgn) Terremoto nel mondo del rally valdostano.
In occasione dell’assemblea dell’Acva Sport, la costola dell’Automobile Club Valle d’Aosta che si occupa delle manifestazioni e in particolare dell’organizzazione del “Rally Valle d’Aosta”, il direttivo si è dimesso in blocco.
Hanno gettato la spugna il presidente Eric Macori, in carica dalla scorso mese di febbraio, con Mauro Grange, Raimondo Barrel e Giulia Conti.
Un vero è proprio colpo di scena, avvenuto martedì 22 settembre, anche perché l’ultima edizione del “Rally Valle d’Aosta”, la 47esima, aveva registrato un successo sia in termini di organizzazione che di iscrizioni con 147 equipaggi, un record.
Dietro al divorzio vi sarebbero profonde divergenze tra il direttivo di Acva e quello dell’Aci Valle d’Aosta, proprietario del marchio della gara.
L’ormai ex presidente Eric Macori – subentrato a Marco Fiore che aveva a sua volta dato le dimissioni dopo avere ereditato la presidenza nell’ottobre del 2023 in seguito alla rinuncia di Luca Lattanzi, anche allora per contrasti tra Acva e Aci – spiega che “In più occasioni non siamo riusciti a trovare un accordo e perciò sono venuti meno i presupposti per proseguire. Organizzare un rally di questi tempi è molto difficile: trovare il budget è complicato. I soci convocheranno nei tempi necessari l’assemblea per nominare il nuovo direttivo. Purtroppo, anche avendo dei bei progetti in mente, quando non si riesce a dare concretezza a nulla è impossibile andare avanti. Perciò ho deciso di lasciare, però senza polemiche”.
A sua volta il presidente dell’Aci Valle d’Aosta Ettore Vierin spiega che “L’Acva non può essere indipendente nelle sue decisioni, dato che è il braccio operativo dell’Aci”.
Ettore Vierin comunque ritiene che attualmente sul futuro del “Rally Valle d’Aosta” non vi siano incognite ma ammette che “Organizzare un rally è diventato molto più complicato rispetto al passato, con i costi aumentati a dismisura. In particolare quelli relativi all’assicurazione di gara e a un ulteriore pagamento su ogni macchina quando si superano le 100 auto iscritte”.
Peraltro proprio in questi giorni Ettore Vierin è in Sardegna per assistere alla 13esima tappa del Mondiale: “Sono presenti i vertici dell’Aci come pure i rappresentanti della Commissione sport. Discuterò con loro di questi problemi per capire quale futuro ci aspetta”.


